Conosci il nemico: l'Udinese di Runjaic si aggrappa ad Alaba
Diciassettesima, con 18 gol presi in nove giornate, a fine settembre l'Udinese ha preso David Alaba per rimettere in piedi la difesa. Sabato alle 18 al Bluenergy Stadium vediamo chi troviamo di fronte.

L'Udinese arriva alla sfida con la Roma al diciassettesimo posto, con 5 punti in 9 giornate, 9 gol fatti e 18 subiti. Dopo nove turni la classifica dice dove sta una squadra, non quanto vale. Però mostra anche una traiettoria: a fine settembre i friulani avevano 4 punti dopo cinque giornate ed erano tredicesimi, e nelle quattro partite successive hanno fatto un punto solo, prendendo 7 gol. È un club che è in Serie A senza interruzioni dal 1995 e che nel 2005 arrivò fino alla Champions League. La proprietà è di Giampaolo Pozzo, il presidente è Franco Soldati.
La panchina e la scelta Alaba
In panchina c'è Kosta Runjaić, 55 anni, che ha costruito la squadra su una difesa a tre. È lui stesso a indicare dove l'Udinese ha sofferto. Presentando Alaba alla vigilia della trasferta di Torino, ha detto che il nuovo arrivato "ci dà l'organizzazione difensiva che un po' ci è mancata". Per Runjaić, Alaba è un centrale che può giocare in tutte e tre le posizioni della linea: "È bravo con la palla, gioca molti passaggi verticali, parla tanto con i compagni. Sa leggere le partite e prendere le decisioni giuste".
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Alaba è arrivato a fine settembre da svincolato, dopo che il Real Madrid non gli aveva rinnovato il contratto, e ha firmato per un anno, fino al 30 giugno 2027. Ha 34 anni e ha vinto quattro Champions League, due con il Bayern Monaco e due con il Real Madrid. Al suo arrivo ha chiarito come la pensa: "Non vengo qui per essere solo il giocatore esperto, e di sicuro non vengo per chiudere la carriera". Un difensore che cerca subito il passaggio verticale è proprio quello che può saltare la nostra pressione alta. Se il primo pallone esce pulito dai suoi piedi, il pressing di Gasperini rischia di correre a vuoto. A centrocampo l'altro punto di riferimento è Sandi Lovrić, che dirige la manovra.
Dove si può colpire
I numeri della difesa sono il punto da cui partire: 18 gol subiti in 9 giornate, cioè due a partita. Undici sono arrivati nelle prime cinque, quasi la metà nel 3-5 con l'Inter. Alaba è stato preso anche perché a fine settembre Oumar Solet e il giovane Matteo Palma erano fermi per infortunio. Poi c'è la tenuta fisica dell'austriaco. Dopo la rottura del crociato nel dicembre 2023 è tornato in campo solo nel gennaio 2025. Nell'ultima stagione nella Liga ha giocato undici partite, appena cinque da titolare. Al momento della firma Runjaić aveva avvertito che non era ancora pronto per i novanta minuti.
Noi arriviamo al Bluenergy Stadium terzi, con 21 punti e cinque risultati utili di fila, dopo il 4-2 al Cagliari. Ci arriviamo però senza Dybala, che Gasperini ha già escluso, e senza Pellegrini, che non rientrerà prima del 2027. Contro una difesa che sta ancora cercando un equilibrio intorno a un nuovo leader, la chiave è non lasciarle respirare: alzare il ritmo dall'inizio, togliere ad Alaba il tempo di alzare la testa e mettere alla prova le sue gambe prima che la partita si sistemi. Una vittoria a Udine non decide niente, ma sono tre punti che a novembre vorremo avere in tasca.
Fonte: Rassegna stampa




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