Conosci il nemico: il Napoli di Allegri riparte da De Bruyne regista e dai gol di McTominay
Il Napoli arriva a sabato con la prima vittoria europea della stagione, un 4-3 al Bodo/Glimt con tre gol subiti. Davanti McTominay e Politano, intorno ad Allegri un clima ancora pesante.

Il Napoli che ci aspetta sabato alle 18 al Maradona è nono in classifica con 10 punti in 7 giornate, 10 gol fatti e 7 subiti. È un dato e niente di più: dopo sette turni la classifica non dice chi è forte. Dice però che la partenza non è andata come voleva una società con quattro scudetti in bacheca, che dichiara di voler competere in campionato e in Champions. Intorno alla squadra si parla di crisi. Il 4-3 al Bodo/Glimt, prima vittoria europea della stagione, ha dato respiro, ma non ha chiuso il discorso.
Allegri e il nuovo assetto In panchina c'è Massimiliano Allegri, e sulla sua posizione si discute apertamente: a Napoli c'è chi scrive che un esonero ne segnerebbe il declino, dopo il ritorno alla Juventus e la chiusura al Milan. La novità tattica delle ultime uscite è De Bruyne da regista, senza Lobotka né Gilmour, con Anguissa e McTominay ai lati. È una mossa che ha reso la squadra più verticale. Con i norvegesi, nei primi venticinque minuti, in campo c'era solo il Napoli: ci hanno provato Lang, Di Lorenzo e Hojlund.
Questo assetto passa tutto dai piedi di De Bruyne. Il secondo gol col Bodo/Glimt nasce da un suo triangolo con McTominay, che con l'aiuto di una doppia deviazione ha trovato la prima rete della stagione. Per la nostra mediana il tema è chiaro: se De Bruyne riceve pulito e ha il tempo di alzare la testa, il Napoli trova le linee per andare in verticale. Se gli si toglie il tempo, quell'assetto rischia di perdere il suo regista.
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Chi può farci male Il primo nome è McTominay. Col Bodo/Glimt ha segnato due gol, il secondo di testa a un quarto d'ora dalla fine su assist di Politano, ed è stato il gol del sorpasso definitivo; in mezzo c'è anche un palo. È un centrocampista che va in area e segna, ed è lì che va seguito, perché parte da dietro e nessuno se lo porta addosso. Il secondo è Politano: gol dopo cinquantaquattro secondi, un sinistro al volo su cross di Spinazzola, e poi l'assist decisivo. Veniva da un grave errore col Villarreal e ha risposto in campo.
Le crepe si sono viste nella stessa partita. Il Bodo/Glimt ha pareggiato al primo tiro in porta con il destro di Hauge, poi ha rimesso in equilibrio il risultato con la girata di Helmersen, lasciato fin troppo libero di calciare. Il terzo gol è arrivato a pochi secondi dalla fine, con la zampata di Bjortuft ribadita in rete da Sondre Fet. Tre gol subiti in casa da una squadra che ha tirato poco: quando gli azzurri si sbilanciano, dietro lasciano spazio. Davanti, Hojlund è uscito dalla serata con giudizi pesanti, e il quarto gol è stato un autogol di Bjortuft provocato dal cross di Giovane.
Fuori dal campo, a Napoli si parla molto della possibile cessione del club: c'è stato un caffè fra De Laurentiis e Matt Rizzetta, con una valutazione di 2 miliardi sul tavolo. La società fa sapere che in questo momento non c'è alcuna trattativa. Sabato arriviamo con cinque risultati utili di fila e la porta inviolata da tre partite. Noi sappiamo dove sta il pericolo: McTominay quando si inserisce, Politano sulla fascia, De Bruyne se gli lasciamo spazio. Sappiamo anche che questo Napoli, quando si allunga, concede. Daje.
Fonte: Rassegna stampa




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