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De Bruyne più basso, McTominay libero di inserirsi: la mossa di Allegri contro la Roma

Il tecnico del Napoli prepara per domani alle 18 al Maradona un assetto con il belga in regia e lo scozzese più avanti. Per una Roma senza Koné e Pellegrini, la partita si gioca davanti alla difesa.

Manu Koné
Manu Koné — Foto: Bryan Berlin · CC BY-SA 4.0

De Bruyne in regia, più basso del solito, e McTominay con più libertà di inserirsi. È la mossa che Allegri prepara contro la Roma: un modo per far stare in campo insieme i suoi due giocatori migliori, con il belga a impostare e lo scozzese che attacca l'area partendo da dietro. Il Napoli si affida ai suoi fuoriclasse per tornare a fare gol e punti in campionato, dove finora ha faticato.

I numeri spiegano perché Allegri cerca soluzioni. Il Napoli è nono con 10 punti, 10 gol fatti e 7 subiti, e arriva dal 4-3 al Bodo/Glimt, la sua prima vittoria europea della stagione, ma con tre gol presi. Domani recupera Vergara, mentre restano fuori Neres, Alisson Santos, Buongiorno e Favasuli. Dall'altra parte c'è una Roma terza con 17 punti, imbattuta dopo sette giornate, con 16 gol fatti e 3 subiti: la difesa meno battuta dei cinque grandi campionati europei. La nostra porta è inviolata da tre partite.

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Il problema è in mezzo al campo

Qui c'è il punto che ci preoccupa. Un De Bruyne libero di ricevere basso e girarsi è il tipo di avversario che si ferma con un centrocampo al completo. Il nostro non lo è. Koné è fuori per la lesione al bicipite femorale, Pellegrini starà fermo almeno tre mesi per la lesione al semitendinoso, e Cristante è appena tornato in gruppo, con il ginocchio fasciato e quattro partite saltate. Sulla trequarti, al posto di Dybala, sono attesi Mora, classe 2007, e Soulé. Ai due toccherà anche dare fastidio alla prima costruzione del Napoli, non solo inventare. Chi va a prendere De Bruyne quando si abbassa? E chi segue McTominay quando attacca l'area? Sono le due domande con cui Gasperini dovrà fare i conti, e con questa infermeria le risposte non sono scontate.

C'è però un precedente che ci fa ben sperare. Nella scorsa stagione, quando Allegri allenava il Milan, la Roma lo ha messo in difficoltà in entrambe le sfide: ha comandato il gioco, ma non ha raccolto quanto meritava. È il difetto che conosciamo bene, giocare meglio e uscire con meno. Domani contro lo stesso allenatore, seduto su un'altra panchina, non basta convincere: bisogna vincere.

Il motivo è in classifica. Inter e Lazio sono a 19 punti, due più di noi, e la Lazio giocherà sabato dopo Napoli-Roma, sapendo già com'è finita al Maradona. Arbitra Andrea Colombo, con cui la Roma ha 5 vittorie, 5 pareggi e una sola sconfitta in 11 partite.

Il 4-0 allo Slovan ha acceso l'ambiente, ma lo Slovan ha tirato una volta in novanta minuti. De Bruyne e McTominay sono un'altra cosa. Domani alle 18 vedremo se la Roma che ha difeso così bene in sette giornate riesce a togliere il pallone dai piedi del belga.

Fonte: ForzaRoma

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