Conosci il nemico: il Cagliari arriva all'Olimpico dopo due sconfitte di fila, 4-0 a Monza e 2-0 col Bologna
Martedì alle 20:45 il Cagliari è all'ottavo posto con 13 punti, ma ha perso le ultime due partite. Ha segnato sei gol in otto giornate e ne ha subiti nove.

Il Cagliari arriva a Roma all'ottavo posto con 13 punti in otto giornate, gli stessi di Frosinone e Torino e cinque in meno di noi. Dopo poche partite la classifica è solo un dato e non dice chi è forte. Il dato che pesa di più è il momento: due sconfitte consecutive. Prima il 4-0 subito a Monza, poi il 2-0 in casa contro il Bologna. Chi arriva così a un martedì sera all'Olimpico ha una sola cosa da fare: fermare la serie.
Il Bologna, l'ultima fotografia
L'ultima partita dice com'è stato battuto il Cagliari. Contro il Bologna il risultato è rimasto sullo 0-0 fino al 50', quando ha segnato Casale. Il raddoppio è arrivato all'80' con un rigore di Bernardeschi. I rossoblù non sono riusciti a segnare e hanno perso una partita che per più di metà era rimasta in equilibrio. La gara è stata decisa da un gol in apertura di ripresa e da un penalty. Nessuna goleada, quindi, ma anche nessuna risposta.
Il pericolo, per come lo raccontano i numeri, è questo tipo di partita. Il Cagliari ha segnato sei gol in otto gare e solo Genoa e Parma ne hanno fatti meno, mentre il Venezia è a pari quota. Non è una squadra che ti travolge. Può farti arrivare a metà ripresa senza che succeda niente e poi pesare un episodio, un rigore, una palla inattiva, un errore. Noi, dopo il 3-3 di Napoli, sappiamo bene quanto contino i dettagli.
Dove si può colpire
Dall'altra parte i gol subiti sono nove in otto partite, quattro dei quali nella sola sfida di Monza. Noi veniamo da una partita in cui ne abbiamo segnati tre fuori casa. Con Soulé al 69' e Balerdi al 74' e all'89' abbiamo recuperato una gara che sembrava scappata. In campionato siamo a 19 gol fatti e 6 subiti, e tre di questi sei li abbiamo presi ieri a Napoli. Il Cagliari non ha fatto vedere il genere di pressione che mette in difficoltà una squadra come la nostra, ma noi non dobbiamo lasciargli il tempo di costruirla.
Martedì all'Olimpico torniamo a una partita da vincere dopo tre pareggi con le big. Il problema, semmai, è la tentazione di aspettare che la partita si apra da sola. Contro una squadra che arriva con due sconfitte e pochi gol segnati la strada è un'altra: ritmo e pressione dall'inizio, senza regalare quei cinquanta minuti di niente che il Cagliari ha già visto a Bologna. Alle 20:45 serve una Roma che abbia fame di punti, e il pubblico dell'Olimpico lo pretende.
Fonte: Rassegna stampa




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