Napoli-Roma, la probabile: Cristante subito accanto a de Roon, Balerdi e Ghilardi partono dalla panchina
Per domani alle 18 al Maradona Gasperini va verso il 3-4-2-1 con Gollini in porta e Malen unica punta. Cristante può tornare titolare dopo più di un mese, mentre due dei tre difensori finiti nella top 11 di Champions restano fuori.

Gollini; Mancini, Ndicka, Hermoso; Molina, Cristante, de Roon, Wesley; Soulé, Pisilli; Malen. Dovrebbe essere questa la Roma che domani alle 18 entra al Maradona. Il modulo resta il 3-4-2-1, ma nell'undici ci sono tre scelte che fanno discutere: il capitano subito titolare, Pisilli preferito a Mora sulla trequarti e una difesa che lascia in panchina due dei reparto più premiato d'Europa martedì.
Partiamo da Cristante. Il capitano non gioca dal 19 settembre: l'ultima è stata Roma-Inter 2-2. Ha saltato quattro partite e si allena in gruppo con il ginocchio sinistro fasciato. Contro lo Slovan è rimasto in panchina per tutti i novanta minuti. Adesso tornerebbe in campo dall'inizio, in mezzo accanto a de Roon, nella trasferta più dura del girone d'andata. È una scelta obbligata più che voluta: Koné è fermo per una lesione al flessore e Pellegrini ne avrà per almeno tre mesi. I ballottaggi però dicono che il dubbio esiste. Restano aperti sia de Roon/Cristante sia Cristante/Mora, e quindi il capitano potrebbe anche partire qualche metro più avanti. Al bar ci chiediamo quanti minuti abbia davvero nelle gambe uno che non gioca da cinque settimane.
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La difesa e la trequarti
Dietro, Mancini, Ndicka ed Hermoso, con Balerdi che insidia l'ivoriano fino all'ultimo. Martedì Hermoso, Balerdi e Ghilardi sono entrati nella top 11 della giornata di Champions dopo una partita in cui lo Slovan ha tirato una volta sola. Ghilardi ha anche servito a Hermoso l'assist dell'1-0 al 21'. Due di quei tre domani partirebbero dalla panchina. Gasperini ha i suoi motivi e una gerarchia che in campionato ha retto: 3 gol subiti in 7 giornate e porta inviolata da tre partite. Però una parte della piazza, che in questi giorni ha applaudito Ghilardi, se lo aspettava in campo.
A destra Molina è favorito su Lulli, che ha appena rinnovato fino al 2031. A sinistra c'è Wesley. Sulla trequarti Soulé è sicuro e il secondo posto è un ballottaggio tra Pisilli e Mora. Al momento è avanti Pisilli: contro lo Slovan ha segnato il 3-0 al 52' e ha indossato la fascia per la prima volta. Davanti c'è Malen da solo, con 3 gol e 3 assist in tre partite di Champions e il premio di MVP di settembre appena ritirato. Castro parte dalla panchina. Indisponibili Svilar, Koné, Dybala e Pellegrini.
Il Napoli di Allegri risponde con lo stesso sistema: Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin; Politano, Anguissa, McTominay, Spinazzola; De Bruyne e Lang alle spalle di Hojlund, che torna titolare. Rrahmani è in dubbio per la febbre, mentre Buongiorno, Favasuli, Neres e Santos non ci sono. Va notato che in questo schieramento De Bruyne giocherebbe sulla trequarti e non da regista. Le ipotesi della vigilia sul belga non coincidono, e chi gli starà addosso lo deciderà proprio la sua posizione.
Il contesto lo conosciamo. Siamo terzi con 17 punti, a due da Inter e Lazio, imbattuti e con 5 risultati utili di fila. Il Napoli è nono a 10, ma ha appena vinto 4-3 al Bodo/Glimt. Al Maradona la Roma non vince dal 4-2 del 3 marzo 2018. Una formazione con un capitano appena rientrato e una trequarti senza Dybala e Pellegrini è la prova più seria finora per questa rosa.
La Lazio gioca dopo di noi, conoscendo già il risultato del Maradona. Sabato 31 alle 18 si va a Udine.
Fonte: Voce Giallorossa



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