Chivu e il dito medio all'Olimpico: il precedente che sabato torna d'attualità
L'allenatore dell'Inter sarà per la seconda volta in carriera sulla panchina avversaria all'Olimpico: quattro anni in giallorosso chiusi con polemiche, e un gesto ai tifosi mai dimenticato.

Sabato alle 18, quando l'Inter entrerà all'Olimpico per la sfida che vale il primato, in panchina ci sarà un allenatore che con la Roma ha un rapporto tutt'altro che semplice. Chivu ha vestito la maglia giallorossa per quattro stagioni, sotto le gestioni di Capello e Spalletti, in una difesa arrivata vicino allo scudetto. Sarà per lui la seconda volta all'Olimpico da allenatore.
I romanisti non gli hanno mai perdonato il modo in cui se ne andò, nel 2007, quando lasciò la Capitale per accasarsi proprio all'Inter. Da quel momento, ogni volta che è tornato all'Olimpico da avversario, i fischi non sono mai mancati.
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Il punto più basso di quel rapporto porta la data del 5 maggio 2010: dopo aver vinto la Coppa Italia contro Totti e compagni, Chivu rispose ai fischi dell'Olimpico con un dito medio rivolto a tutto lo stadio, accompagnato da altri gesti volgari e plateali. Il gesto gli costò un deferimento. Lui scelse poi la via delle scuse: «Potrei raccontare tante motivazioni per spiegare o per giustificare un gesto istintivo, ma quando si sbaglia si chiede scusa».
Sabato la Roma e l'Inter arrivano appaiate a 12 punti in testa alla classifica, giallorossi avanti solo per differenza reti (12-1 contro 13-6): la partita in sé vale il primato. Ma con Chivu di nuovo sulla panchina avversaria, all'Olimpico si riapre anche un capitolo mai davvero chiuso fra lui e la Curva.
Fonte: ForzaRoma




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