Malen ritrova l'Olimpico Grande Torino, lo stadio del suo esordio in giallorosso
Domani l'attaccante olandese torna nello stadio dove debuttò con la Roma lo scorso gennaio, gol annullato e gol buono nello stesso pomeriggio. Da allora ha segnato una tripletta alla Fiorentina, ma con Atalanta e Fenerbahçe è rimasto a secco.

Tutto è cominciato lì, all'Olimpico Grande Torino. Il 18 gennaio scorso, appena quattro giorni dopo lo sbarco a Ciampino, Donyell Malen esordì con la maglia della Roma: gol annullato in avvio per un fuorigioco millimetrico, poi la rete buona, un piatto preciso su assist di Paulo Dybala che scavalcò Paleari. Domani, lunedì 14 settembre alle 18:30, l'olandese torna in quello stesso stadio per la quarta giornata di campionato.
Da quel pomeriggio di gennaio Malen ha lasciato il segno anche in questo avvio di stagione: una tripletta il 24 agosto contro la Fiorentina, nel 4-0 dell'Olimpico di Roma. Da lì in poi, però, il gol non è più arrivato: né contro l'Atalanta, battuta 2-1, né giovedì a Istanbul, dove il Fenerbahçe ha risposto al vantaggio di Cristante fissando l'1-1 che ha aperto la Champions League della Roma dopo sette anni di assenza dalla competizione.
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L'attacco giallorosso resta comunque fra i più prolifici della Serie A, con un attivo di 10 reti fatte e una sola subita nelle prime tre giornate di campionato: in questo quadro il digiuno personale di Malen pesa relativamente poco sul bilancio di squadra, ma il centravanti olandese vuole tornare protagonista in prima persona.
La squadra di Gasperini arriva a Torino seconda in classifica con 9 punti in 3 giornate, a un punto dalla Lazio capolista, reduce da tre vittorie di fila in campionato prima del pareggio di Champions League. Vincere significherebbe agganciare la quarta vittoria consecutiva a inizio stagione, un filotto che alla Roma manca dal 2014.
Per riportare Malen al gol, Gasperini valuta di accantonare il trequartista centrale e tornare all'assetto con i due trequartisti larghi alle spalle della punta: se Dybala dovesse partire dalla panchina, spazio a Rodrigo Mora sul centrosinistra e Matías Soulé sull'altra corsia, con l'olandese di nuovo riferimento offensivo. Uno schieramento che serve soprattutto il modo in cui Malen ama ricevere palla, in profondità, con quel primo controllo orientato che gli permette di tagliare fuori dalla marcatura il diretto avversario.
C'è anche un altro motivo per cui domani conta: se dovesse segnare, Malen diventerebbe il terzo giocatore nella storia della Roma a realizzare più di cinque gol nelle prime quattro giornate di un campionato, dietro solo a Manfredini (7 gol nel 1960/61) e a Totti (6 nel 2001/02).
Di fronte i giallorossi troveranno il Torino di Ignazio Abate, tredicesimo con 3 punti e reduce dalla prima vittoria stagionale, arrivata in rimonta sulla Fiorentina. Per Malen, ritrovare il gol nello stadio dove tutto è cominciato avrebbe un valore particolare, dopo due gare senza esultare.
Fonte: ForzaRoma




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