Molina dentro tre gol nelle ultime sei partite: all'Atletico si era fermato a quattro in 27
L'assist per il pareggio di Lulli contro il Cagliari, il primo gol in giallorosso, l'ingresso che ha cambiato la partita del Maradona: l'argentino si è preso la Roma di Gasperini. Sabato ritrova l'Udinese, la squadra che gli ha aperto le porte dell'Europa.

Tre gol nelle ultime sei partite fra campionato e coppa portano anche la firma di Nahuel Molina. Il conto mette insieme gol e assist, e va letto accanto all'altro: nella prima parte del 2026, con la maglia dell'Atletico Madrid, l'argentino aveva chiuso con due gol e due assist in ventisette partite. Quattro partecipazioni in 27 gare in Spagna, tre in sei a Roma. Con i giallorossi ha già quasi raggiunto quei numeri.
L'ultimo episodio è di martedì. Contro il Cagliari, all'Olimpico, Nzola aveva portato avanti i sardi su rigore al 10' e cinque minuti dopo è arrivato il pareggio di Lulli: l'assist era di Molina. Una settimana fa il numero 20 aveva trovato il primo gol con la maglia della Roma, e contro l'Inter era stato lui a servire il passaggio vincente a Koné. Prima ancora c'era stato il Maradona, dove il suo ingresso ha cambiato la partita: la Roma era sotto 2-0 e ne è uscita con un 3-3, firmato dai gol di Soulé al 69' e dalla doppietta di Balerdi al 74' e all'89'. Dopo quella sera Molina aveva detto: «Io ci credo tanto in questa Roma».
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Dal Wanda alla Roma di Gasperini
Molina è arrivato ad agosto, dopo la finale del Mondiale, e all'inizio ha fatto fatica a ingranare. Non è un dettaglio da nascondere: la sua estate a Roma è partita in salita, e chi lo aspettava subito al livello dei tempi migliori è rimasto deluso. La svolta è arrivata dopo, e coincide con il periodo in cui Gasperini ha dovuto fare a meno di mezza squadra: Svilar con la frattura al quinto dito del piede destro, Pellegrini fuori fino al 2027, Koné fermo dal 14 ottobre per una lesione al bicipite femorale, Dybala ancora ai box per il polpaccio. In una Roma che non può permettersi di avere riserve, un giocatore che torna utile vale doppio.
Ma tre partecipazioni a gol in sei partite sono un campione corto, e lo sappiamo bene. A Madrid il calo era durato ventisette partite, non un mese storto. Il merito di Gasperini è evidente, così come quello del giocatore che si è rimesso in carreggiata, ma la domanda che ci facciamo al bar è un'altra: quanto regge Molina quando la Roma deve difendere e non solo spingere? Contro il Cagliari, dal 21' all'85', gli avversari hanno tirato diciannove volte, e senza Koné la squadra ha preso 9 gol in 5 partite. Le sue fasce si giudicheranno anche da lì, non solo dagli assist.
Intanto la classifica dice Roma terza con 21 punti dopo nove giornate, sei vittorie e tre pareggi, 23 gol fatti e 8 subiti. Lazio e Inter sono a 25, il Como a 20. La serie aperta è di cinque risultati utili consecutivi, e in campionato la squadra non perde dal 5-2 di San Siro del 5 aprile.
Sabato alle 18, al Bluenergy Stadium, Molina ritrova il suo passato. È stata l'Udinese ad aprirgli la strada verso l'Europa, e adesso è una squadra che arriva da sei sconfitte consecutive, l'ultima per 0-2 contro il Milan. Il settore ospiti è esaurito da giorni. Poi martedì c'è Old Trafford.
Fonte: ForzaRoma




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