23 gol in 9 giornate: la Roma non ne segnava tanti dal 2016-17 di Spalletti
Con i quattro gol al Cagliari la squadra di Gasperini è salita a 23 reti in campionato: non superava quota 20 a questo punto della stagione da nove anni. Però l'altra metà del 23-8 dice che dietro qualcosa si è aperto.

Ventitré. Tanti sono i gol della Roma dopo nove giornate di Serie A, con il 4-2 al Cagliari di ieri sera all'Olimpico. A questo punto del campionato i giallorossi non superavano quota 20 dalla stagione 2016-17, quella di Luciano Spalletti, che dopo nove giornate ne aveva segnati proprio 23. Siamo tornati a quel numero, e il confronto con lo scorso anno rende il salto ancora più evidente.
Il dato conta soprattutto per chi segna. Contro il Cagliari sono andati a segno Lulli al 15' e Pisilli al 21', poi Mora all'85' su assist di Ghilardi e Malen all'87' su passaggio di Mora. Tre giorni prima, al Maradona, il 3-3 era arrivato con Soulé, al terzo gol in campionato, e con la doppietta di Balerdi entrato dalla panchina, i suoi primi due gol in giallorosso. Contro il Genoa avevano segnato Castro e ancora Lulli. Già prima del Cagliari erano dodici i giocatori a segno in stagione: questa Roma non dipende da un solo uomo, e con Dybala ancora fuori dai convocati e Pellegrini fermo fino al 2027 è proprio questo a tenerla in piedi.
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L'altra metà del 23-8
Da tifosi lucidi però non possiamo guardare una sola colonna. Prima di Napoli la Roma aveva la difesa meno battuta dei cinque grandi campionati europei, con 3 gol subiti in 7 giornate. Nelle ultime due ne ha presi cinque: tre al Maradona, due ieri. E il 4-2 col Cagliari, largo nel punteggio, nasconde i 64 minuti tra il 21' e l'85' in cui la Roma non ha segnato e il Cagliari le ha tirato contro 19 volte, fino a rimettere in piedi la partita con Maldini all'81'. L'hanno chiusa i cambi, come abbiamo già raccontato. Ma una squadra che segna così tanto e smette di proteggersi rischia di dover segnare ogni volta un gol più degli altri.
È la domanda che ci portiamo dietro: questa Roma è più forte di quella che a settembre teneva la porta chiusa, o è soltanto diversa? La fase offensiva non era in discussione nemmeno allora, perché a metà settembre si tirava 21 volte a partita. La differenza è che adesso i gol entrano e la difesa ha perso la sua impermeabilità. Con Svilar ancora fermo per la frattura al dito e Gollini in porta, l'equilibrio di Gasperini passa dalle scelte in mezzo al campo e dalla gestione dei novanta minuti, non dal portiere.
I numeri intanto dicono questo: terzi con 21 punti, sei vittorie e tre pareggi, nessuna sconfitta, a quattro punti dalla Lazio e a uno dall'Inter, con il Como un punto sotto. In campionato la Roma non perde da 16 partite, dal 5-2 di San Siro del 5 aprile. Il paragone con il 2016-17 è affascinante, ma dopo nove giornate resta un dato, non un verdetto.
Sabato alle 18 al Bluenergy Stadium c'è l'Udinese, reduce da sei sconfitte consecutive, l'ultima lo 0-2 con il Milan. Martedì poi c'è Old Trafford. A Udine non basteranno i gol: servirà finalmente una partita in cui la Roma segna e non concede.
Fonte: Forzaroma.info




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