Gasperini: «Un merito ancora più grande». I cambi gli danno ragione
L'allenatore ha detto una frase sola, e il tabellino la spiega meglio di qualunque conferenza: Mora e Malen sono entrati insieme al 56' e hanno firmato i due gol che hanno chiuso la partita.

«È un merito ancora più grande aver vinto questa partita». Gasperini ha detto questo, e il materiale che abbiamo non dice più grande di cosa. Il secondo termine del paragone manca, quindi non lo inventiamo noi. La partita però aiuta a capire cosa intendesse. Il Cagliari è passato al 10' su rigore con Nzola, poi la Roma l'ha girata con Lulli e Pisilli. All'81' Maldini, entrato cinque minuti prima, ha rimesso tutto in pari sul 2-2. Una vittoria ripresa due volte vale di più di una gestita: se il senso della frase è questo, i fatti lo reggono.
Ancora più delle parole, conta di chi è il merito. Al 56' Gasperini ha tolto Castro e De Roon e ha messo Malen e Mora. All'82' è entrato Ghilardi al posto di Mancini. Tre minuti dopo è proprio Ghilardi a servire Mora per il 3-2, quattro minuti dopo il pareggio del Cagliari. All'87' Mora restituisce il favore e Malen fa 4-2. Le tre scelte dalla panchina portano dritte agli ultimi due gol. Quando una partita la decidono i cambi, il merito va a chi li ha fatti, ed è giusto riconoscerlo a Gasperini senza giri di parole.
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Mora, dopo Napoli-Roma, aveva detto: «Sogno di essere un giocatore decisivo». Stasera all'Olimpico un gol e un assist negli ultimi minuti gli danno ragione per una sera, che è già tanto e non è ancora tutto. Non serve caricare la frase di più peso di quanto ne abbia. Era un desiderio, e contro il Cagliari si è avverato nel modo più concreto possibile, quando la partita stava per sfuggire.
Il rovescio della medaglia, che Gasperini non ha nominato, va scritto. Il 2-1 è rimasto in piedi per un'ora senza che arrivasse il gol della tranquillità, e il Cagliari ha pareggiato a nove minuti dalla fine. In casa, contro questo avversario, è il genere di partita che la piazza non perdona quando finisce male. Stavolta è finita bene, e la squadra che riprende le partite piace alla gente per una ragione precisa: lo fa da settimane, non per caso. Sono cinque risultati utili di fila, e sabato si gioca a Udine.




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