Nove gol e 33 tiri in più dello scorso anno: la Roma è davvero quella di Gasperini
I numeri del primo spezzone di campionato raccontano una squadra diversa da quella che un anno fa muoveva i primi passi della gestione Gasperini: stessa base, molta più produzione offensiva.

Tredici punti dopo cinque giornate, primo posto in coabitazione con Inter e Lazio, imbattuta e davanti a tutti per differenza reti: la classifica della Roma la conosciamo già. Quello che cambia il senso di questo avvio sono altri due numeri, arrivati nelle stesse ore in cui Malen veniva premiato giocatore del mese di settembre della Serie A: nove gol e 33 tiri in più rispetto allo stesso punto della stagione scorsa.
Un anno fa, dopo cinque turni, la Roma di Gasperini era a 12 punti: un avvio solido, ma costruito con un attacco che si accendeva a corrente alternata. Oggi i punti sono 13, un solo punto in più, ma la squadra che li produce è un'altra cosa: 14 gol fatti e appena 3 subiti, il doppio vantaggio netto che la tiene davanti a Inter e Lazio nonostante il pari punteggio.
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Dietro la crescita offensiva c'è un nome solo, al momento: Malen, eletto dall'EA Sports FC miglior giocatore di Serie A di settembre, primo riconoscimento individuale della stagione giallorossa. Sei gol e un assist in cinque giornate, valutazione salita a 60 milioni, etichetta di incedibile già scritta dal club. Dietro di lui, nelle gerarchie offensive, resta Castro, il colpo più oneroso dell'estate (36 milioni più una percentuale sulla futura rivendita al Bologna), fermo a 105 minuti in campionato e zero in Champions League.
Il resto lo spiega il modo di giocare. La marcatura a uomo e il pressing alto hanno portato la Roma ad avere il PPDA più basso tra i cinque grandi campionati europei, cioè l'aggressività con cui si riconquista il pallone più alta di chiunque altro, davanti anche al Real Madrid di Mourinho che affronterà all'Olimpico il 14 ottobre. La percentuale di dribbling riusciti è salita dal 39,2% della scorsa stagione al 61,73%, primo posto in Serie A; la squadra di Gasperini è anche quella che intercetta più palloni nel torneo e la seconda per contrasti vinti.
Non è un caso che l'estratto di chi ha raccontato questi numeri parli di una squadra aggressiva a trazione anteriore: la Roma spinge, produce, tira. Il rovescio della medaglia, i tre gol subiti quasi sempre nei primi minuti di ripresa, è un tema che abbiamo già messo a fuoco e che la sfida di Champions contro il Real Madrid metterà alla prova; qui conta registrare che l'identità offensiva, un anno dopo l'arrivo di Gasperini, non è più un progetto ma un dato di fatto, con il record di club di almeno due gol in dieci partite di Serie A consecutive a certificarlo.
La sosta per le nazionali si chiude l'11 ottobre a Como, ore 12:30, stadio Sinigaglia: primo vero banco di prova di un mese che da lì in avanti propone sette partite fra campionato e Champions League in poco più di un mese. Se i numeri di questo avvio hanno un senso, è lì che andranno confermati, contro una squadra che in queste tre settimane ha speso in nazionale 320 minuti in più dei giallorossi.
Fonte: ForzaRoma




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