Wesley e le 69 gare dell'anno scorso: alla Roma manca ancora la sua versione migliore
Il laterale brasiliano, probabilmente il miglior esterno della Serie A nella stagione scorsa insieme a Dimarco e Palestra, non è più quello di allora dopo gli infortuni: la squadra di Gasperini resta prima in classifica, ma aspetta ancora il salto di qualità del suo uomo a piede invertito.

C'è un nome che manca all'appello della versione migliore di questa Roma prima in classifica, e non è quello di un nuovo acquisto: è quello di Wesley. Nella stagione 2025/26 il brasiliano è stato probabilmente il miglior esterno del campionato insieme a Federico Dimarco e Marco Palestra, e lo è stato giocando a piede invertito sulla fascia sinistra — un azzardo tattico che Gasperini ha trasformato in una delle armi della squadra, al punto da far scalare a Wesley le gerarchie della nazionale verdeoro.
Poi gli infortuni gli hanno tolto il ritmo. Prima di fermarsi in un'amichevole della scorsa estate in vista del Mondiale, Wesley aveva accumulato numeri da stakanovista: 69 presenze in una singola stagione. Alla ripresa della Serie A è rientrato senza mai uscire dal campo, ma non al livello di prima. Poi un risentimento muscolare alla coscia destra gli ha impedito anche la convocazione del Brasile nell'ultima sosta per le nazionali: stessa sorte toccata, per problemi fisici, a Donyell Malen e Bryan Cristante, rimasti anche loro a Trigoria.
Tre settimane di sosta sono servite a Wesley per rimettersi in piedi, mentre la Roma restava comunque prima a quota 13 punti dopo 5 giornate, con 14 gol segnati e un solo pareggio nel percorso. È il paradosso di questa squadra: il miglior attacco e la difesa più aggressiva del campionato, eppure a corto del suo esterno più decisivo. Gasperini non ha mai fatto a meno di lui nemmeno nelle settimane a mezzo regime, segno che a piede invertito Wesley resta un'arma che in rosa nessun altro sa replicare con la stessa continuità vista lo scorso anno.
La fascia contesa
Nel frattempo la concorrenza in casa giallorossa è cresciuta: Nahuel Molina si è preso la titolarità sulla fascia sinistra sfruttando lo stesso movimento che l'anno scorso valse a Wesley 5 gol. Non è una bocciatura, ma un avviso: il posto da titolare a piede invertito non è più scontato se il brasiliano non ritrova la miglior versione di sé vista nella stagione scorsa.
La Roma arriva a Como domenica 11 ottobre da prima della classe, ma con un calendario fittissimo alle porte — 11 partite in 45 giorni fino al 25 novembre, Champions compresa. Prima di quel tour de force, a Gasperini serve il Wesley che correva su e giù per 69 gare di fila, non quello che per ora si limita a non lasciare mai il campo.
Fonte: ForzaRoma




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