Dal 39% al 61,7%: la Roma di Gasperini diventa la regina del dribbling in Serie A
La squadra che un anno fa era quasi ultima nella statistica sui dribbling riusciti oggi guida la classifica di Serie A: a trascinarla sono Malen e Soulé, mentre Dybala resta clamorosamente indietro.

I numeri raccontano una metamorfosi. Nella scorsa stagione la Roma completava il 39,2% dei dribbling tentati, una delle peggiori percentuali del campionato. Quest'anno, con Gasperini in panchina, quel dato è salito al 61,73%: primo posto in Serie A, davanti a Inter, Como, Torino e Lazio. Un salto che accompagna i 14 gol già segnati in cinque giornate e il primato in classifica, 13 punti frutto di quattro vittorie e un pareggio.
A guidare la graduatoria interna sono Malen e Soulé, appaiati a 2,6 dribbling completati a partita. È l'olandese a prevalere per percentuale di riuscita, 66,7% contro il 61,5% dell'argentino: due esterni che saltano l'uomo con la stessa frequenza di un regista di manovra, e che stanno trascinando l'attacco più prolifico del campionato.
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Colpisce, e va detto senza sconti, il dato di Dybala: appena 0,9 dribbling per gara, il 30,8% dei tentativi andati a segno. Gasperini continua a considerare lui e Malen due campioni complementari, ma nei numeri la fantasia di questa Roma nasce altrove. Chi si aspettava che il salto di qualità offensivo passasse soprattutto dai piedi della Joya deve rivedere l'idea.
Alle spalle della coppia di testa, la sorpresa porta due nomi che raccontano l'identità voluta da Gasperini. Mora, arrivato dal Porto a fine mercato e ancora a caccia di minutaggio, è terzo con 2,1 dribbling riusciti a partita. Lo segue, addirittura, Ghilardi, difensore centrale, quarto con 1,9: un centrale che salta l'uomo più di tanti trequartisti dice quanto la squadra sia costruita per rischiare palla anche nella propria metà campo.
Il contesto è quello di una squadra che da cinque risultati utili consecutivi non sbaglia un colpo: Torino-Roma 0-2, il pari di Istanbul col Fenerbahçe, Roma-Atalanta 2-1, Lecce-Roma 0-4 e il 2-2 di sabato scorso con l'Inter. Il pressing più aggressivo d'Europa e la capacità di saltare l'uomo sono due facce della stessa Roma, quella costruita da Gasperini fin dal primo giorno.
Sul mercato, la lettura di Tony D'Amico coincide con quella dei numeri: l'esterno offensivo che non è arrivato in estate resta la priorità per gennaio. I dribbling di Malen e Soulé bastano oggi a rendere la Roma la squadra più imprevedibile del campionato, ma su quella zona di campo la rosa resta corta.
Si torna in campo l'11 ottobre, al Sinigaglia di Como: lì la Roma dovrà dimostrare che il dribbling da record vale anche fuori dall'Olimpico, contro difese pensate apposta per spezzarlo.
Fonte: ForzaRoma




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