Sette cambi, 24,5 anni di media: contro il Genoa Gasperini ha rimesso mano alla Roma
Sabato Gasperini ha cambiato sette giocatori e ha schierato un undici con cinque nati dal 2004 in poi. A Castro e Lulli è andata la copertina, ma la partita ha lasciato altro all'allenatore.

Sette cambi rispetto all'undici precedente, quattro titolari a disposizione lasciati fuori e cinque giocatori ai box. Con questi numeri Gasperini è sceso in campo sabato all'Olimpico contro il Genoa di De Rossi, ed è uscito con un 2-0 che tiene la Roma terza a 17 punti, con la miglior difesa del campionato (3 gol subiti in 7 giornate). Era una scelta di coraggio, e sul campo ha retto.
L'undici titolare aveva un'età media di 24,5 anni e cinque calciatori nati dal 2004 in poi. Non succede spesso, in una squadra che a inizio stagione doveva smaltire anche il ritorno in Champions dopo sette anni di assenza. Chi comanda un calendario così fitto sa che il turnover non è più un'opzione ma un tema settimanale, e sabato Gasperini l'ha affrontato di petto.
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Il copione l'hanno scritto Castro e Lulli. Castro ha sbloccato la partita al 50' con il suo primo gol in giallorosso, dopo un avvio paziente: all'inizio gli ingressi erano stati sempre positivi, poi sono arrivate tre panchine di fila e i primi mugugni. Convivere con un centravanti come Malen non è facile, e lui ha saputo aspettare. Lulli ha chiuso i conti al 68' con il suo primo gol tra i professionisti: in estate era a un passo dall'Avellino, in Serie B, prima che Gasperini bloccasse l'operazione. Il club lavora al rinnovo fino al 2031.
Prima di quei due gol, però, il Genoa aveva visto il campo da vicino: nel primo tempo la Roma ha colpito due legni, Balerdi al 30' e El Shaarawy al 33'. Il bilancio finale è solido, ma una partita così si decide anche su dettagli minimi. Al 63' il doppio cambio, con Pellegrini e Hermoso dentro per Mora e Koulierakis, ha anticipato di cinque minuti il raddoppio.
Cosa resta a Gasperini
Il punto, per noi, è questo: Gasperini ha scoperto di avere più soluzioni di quante ne mostrasse la lista degli indisponibili. Castro ha fatto capire perché la Roma lo abbia scelto, e avere un secondo attaccante di quel calibro può fare la differenza in una stagione lunga, in cui i momenti difficili non mancheranno. Dybala aveva già dato forfait per il risentimento muscolare, e la risonanza ha poi trovato la lesione minima. Malen ha scontato la squalifica ed è disponibile. L'idea del doppio centravanti, più a gara in corso che dall'inizio, adesso ha un senso concreto.
Resta il dubbio che ci portiamo dietro: i ragazzi hanno risposto presente, ma contro un avversario che si è spento nella ripresa. Stasera alle 21, contro lo Slovan Bratislava in Champions, risulta ad Arena Roma che Mancini, Hermoso, Wesley e Malen torneranno dal 1'. È un'altra competizione, con un'altra posta, e lì scopriremo quanto è larga davvero questa rosa.
Fonte: ForzaRoma




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