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Lulli e Mora tengono in piedi la Roma, ma a Udine mancano ancora Svilar, Koné e Dybala

I due classe 2007 hanno deciso il 4-2 al Cagliari. Domani alle 18 al Bluenergy Stadium Gasperini ritrova un'infermeria che non si è svuotata: il portiere torna il 21 novembre, il francese punta il Sassuolo e il numero 21 lavora ancora a parte.

Lulli e Mora tengono in piedi la Roma, ma a Udine mancano ancora Svilar, Koné e Dybala
Lulli e Mora tengono in piedi la Roma, ma a Udine mancano ancora Svilar, Koné e Dybala — Grafica Arena Roma

Due ragazzi del 2007 si sono caricati sulle spalle la Roma, e adesso tocca a loro tenerla in piedi anche a Udine. Contro il Cagliari Lulli ha pareggiato al 15' il rigore di Nzola, su assist di Molina, e sei minuti dopo ha servito a Pisilli il pallone del 2-1. Mora è entrato al 56' insieme a Malen: al 2-2 di Maldini ha risposto all'85' di testa, su cross di Ghilardi, e due minuti più tardi ha messo Malen davanti alla porta per il 4-2. Rimonte così, un anno fa, quasi non se ne vedevano. Oggi sono diventate il marchio di questa squadra.

Il punto è che domani alle 18, al Bluenergy Stadium, la Roma si presenta con la stessa lista di assenti di martedì, anzi più lunga. Svilar ha una frattura al quinto dito del piede destro: salta Udine, Old Trafford e il Sassuolo, e il rientro è fissato a Parma il 21 novembre. Dybala lavora ancora a parte per il problema al polpaccio e Gasperini ha già detto che non ci sarà, e le indicazioni più recenti lo danno fuori fino al Sassuolo. Koné, fermo dal 14 ottobre per una lesione al bicipite femorale, punta al 7 novembre. Pellegrini se ne riparla nel 2027, Gueye è stato operato il 6 ottobre.

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Chi ha tappato i buchi

Contro il Cagliari le seconde linee hanno risposto. Gollini tra i pali ha preso 7 in pagella, Ghilardi è entrato e ha firmato l'assist che ha sbloccato il 2-2. Lulli, che il giorno prima aveva ufficializzato il rinnovo fino al 2031 (lo stipendio passa da 300mila euro a circa un milione), ha segnato nelle ultime due partite di campionato all'Olimpico. Mora, l'acquisto più caro della storia del club con i suoi 50 milioni, ha trovato la serata che aspettava. Gasperini però lo tiene coi piedi per terra: «Deve strutturarsi, ma è una mina vagante».

Detto questo, non facciamoci raccontare che il 4-2 ha risolto tutto. Dal 21' all'85' il Cagliari ci ha tirato contro diciannove volte, e sul 2-1 l'errore di Mancini su Fadera ha fatto scaraventare la giacca a terra all'allenatore. Il buco a centrocampo ha un nome preciso: con Koné in campo la Roma ha incassato 4 gol in 7 partite, senza di lui 9 in 5. I ragazzi ci stanno mettendo una pezza in avanti. Dietro, la tenuta ancora non c'è.

Ed è qui che sta la domanda che ci portiamo al bar. Quanto a lungo può reggere una squadra che si affida a due diciannovenni e ai cambi dalla panchina, con Udine sabato, Old Trafford martedì alle 21 e il Sassuolo il 7 novembre all'Olimpico? Lulli e Mora meritano tutto l'entusiasmo che la piazza gli sta dando. Ma la loro crescita è una cosa, il loro peso in campo un'altra. Non può toccare a loro sistemare ogni sera i problemi di una rosa che ha perso i suoi titolari.

La classifica dà la misura della posta. Siamo terzi a 21 punti, a -4 da Lazio e Inter e a +1 sul Como, unici imbattuti fra le prime. Abbiamo cinque risultati utili di fila e sedici partite di campionato senza sconfitte, dal 5-2 di San Siro. L'Udinese è diciassettesima con 5 punti e 18 gol subiti.

Domani alle 18 non serve un'altra rimonta. Serve una partita in cui non ci sia niente da rimontare.

Fonte: ForzaRoma

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