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Sette punti strappati da sotto in dodici partite: la Roma ha già pareggiato il conto di tutta la scorsa stagione

Atalanta, Napoli e Cagliari: quando va in svantaggio, la Roma di Gasperini adesso reagisce e ribalta. È un cambio netto rispetto a un anno fa. Ma se si va sotto così spesso, un problema c'è.

Sette punti strappati da sotto in dodici partite: la Roma ha già pareggiato il conto di tutta la scorsa stagione
Sette punti strappati da sotto in dodici partite: la Roma ha già pareggiato il conto di tutta la scorsa stagione — Grafica Arena Roma

Sette punti. Tanti ne ha recuperati la Roma in questa stagione partendo da sotto: contro l'Atalanta, al Maradona contro il Napoli, martedì all'Olimpico contro il Cagliari. Sono gli stessi che aveva raccolto in tutta la scorsa stagione da situazioni di svantaggio. Stavolta sono bastate dodici partite fra campionato e Champions League.

Il confronto con un anno fa è impietoso. La scorsa stagione la Roma ha vinto una sola volta dopo essere andata sotto, al Franchi, dove Soulé e Cristante ribaltarono il vantaggio iniziale di Kean. Per il resto, in campionato, solo due pareggi, con Atalanta e Milan, e altri due in Europa League, contro Panathinaikos e Bologna. Per una squadra che voleva stare in alto era il limite più evidente, e più mentale che fisico: lo svantaggio arrivava e la partita, quasi sempre, finiva lì.

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Oggi succede il contrario. Contro il Cagliari il rigore di Nzola al 10' è durato poco: Lulli ha pareggiato al 15', Pisilli ha firmato il sorpasso al 21'. Undici minuti per cancellare il gol subito, in una serata in cui la squadra era chiaramente sottotono dopo sei partite in sedici giorni. A Napoli la rimonta era stata ancora più pesante: sotto 2-0, la Roma ha accorciato con Soulé al 69' e poi ha trovato il 3-3 con la doppietta di Balerdi, al 74' e all'89', entrato al 58'.

Il rovescio della medaglia

Detto questo, c'è una domanda da fare: una squadra che recupera sette punti da sotto è anche una squadra che va sotto spesso. Al Maradona il Napoli ha tirato 24 volte contro 15. Martedì, dal 21' all'85', il Cagliari ha tirato 19 volte, e sul 2-1 la Roma si è fatta raggiungere da Maldini all'81': la reazione è servita due volte nella stessa partita. Il 4-2 l'hanno poi sistemato i cambi, con Mora e Malen entrati al 56' e l'assist di Ghilardi, entrato all'82', per il gol di testa di Mora all'85'. Sul centrocampo il dato pesa: con Koné in campo la Roma ha subito 4 gol in 7 partite, senza di lui 9 in 5.

Lo sappiamo come funziona da queste parti: una rimonta all'Olimpico accende più di un 1-0 gestito, e la tentazione di farne il marchio di fabbrica di questa squadra è forte. Noi la leggiamo così: il carattere c'è, e la differenza rispetto a un anno fa è vera. Sono questi punti a tenere la Roma terza a quota 21, a quattro da Lazio e Inter, una sopra il Como, imbattuta in campionato da sedici partite e unica senza sconfitte fra le prime. Ma sette punti recuperati sono anche sette punti che si stavano perdendo, e contro avversari più cinici una reazione può non bastare.

Sabato alle 18 al Bluenergy Stadium c'è un'Udinese che arriva da sei sconfitte consecutive, l'ultima 0-2 contro il Milan. Martedì 3 novembre alle 21 c'è Old Trafford. A Udine la prova da superare è un'altra.

Vincere senza dover rimontare.

Fonte: ForzaRoma

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