Derby di Milano e Juventus-Napoli: alle 18 a Udine la Roma può guadagnare su due rivali
Mentre le concorrenti si tolgono punti a vicenda, Gasperini chiede alla squadra di pensare solo al campionato prima di Old Trafford. Al Bluenergy Stadium mancano Svilar, Koné, Dybala e Pellegrini, e nessuno dei quattro ci sarà neanche martedì.

Questa volta il calendario gioca dalla nostra parte. In questo turno Inter e Milan si affrontano nel derby di Milano, e Juventus e Napoli si sfidano a pari punti, 14 a testa. Vuol dire che almeno due rivali per l'alta classifica lasceranno qualcosa per strada. Se oggi alle 18 al Bluenergy Stadium arriva la vittoria, la Roma sale a 24 punti, a una lunghezza dagli attuali 25 di Inter e Lazio, e guadagna terreno su almeno due concorrenti.
Gasperini ha chiesto alla squadra una cosa precisa: superare la fatica di un calendario che non lascia respirare e pensare al campionato prima che all'Europa. Il 4-2 al Cagliari è di martedì scorso, martedì prossimo alle 21 c'è Manchester United-Roma a Old Trafford. In Champions abbiamo 4 punti in 3 partite e l'allenatore ha fissato la quota qualificazione a «dieci punti, forse undici». Quindi la testa all'Inghilterra si capisce, ma è proprio questa la trappola di Udine.
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Le assenze non aiutano. Svilar, Koné, Dybala e Pellegrini non sono fra i convocati e nessuno dei quattro recupererà nemmeno per lo United. Svilar punta a Parma il 21 novembre, Koné e Dybala al Sassuolo il 7 novembre, Pellegrini al 2027. Le alternative si riducono: davanti sono attesi Malen e Soulé, con Mora probabile terzo dopo il colpo di testa del 3-2 all'85' contro il Cagliari.
Il pericolo siamo noi
Sulla carta l'Udinese di Runjaic è una squadra in crisi: diciassettesima con 5 punti, 18 gol subiti in nove giornate, sei sconfitte di fila. Il suo dirigente Nani ha parlato di «mezzo miracolo», ma l'allenatore la vede diversamente: «Contro le big non si parte senza speranze». E in campo ci sarà anche Zaniolo, l'ex che non lascia indifferente nessuno di noi. Non sono le loro difficoltà a preoccuparci, ma le nostre. Contro il Cagliari, fra il 21' e l'85', abbiamo concesso 19 tiri. Senza Koné la Roma ha preso 9 gol in 5 partite, e Koné oggi non c'è. Il 4-2 di martedì ha acceso l'ambiente, ma non ha chiuso quel buco a centrocampo.
I numeri dicono che siamo terzi, 6 vittorie e 3 pareggi, unici imbattuti fra le prime, con 23 gol fatti come nel 2016-17 di Spalletti. Ma dicono anche che il Como, quarto a 20, può superarci se non vinciamo. La domanda che ci facciamo è un'altra. Questa Roma sa vincere le partite che deve vincere, oltre a quelle che la esaltano? Contro un avversario che ha perso le ultime sei, con l'Olimpico lontano e Old Trafford alle porte, non può permettersi distrazioni.
Si comincia alle 18 a Udine. Martedì alle 21 c'è lo United di Carrick, diciassettesimo in Premier. Ma prima bisogna incassare i tre punti di un turno in cui le rivali si tolgono punti fra loro.
Fonte: Rivista LA ROMA




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