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Soulé, il numero 18 che regge la Roma mentre l'infermeria si riempie: a Udine tocca a lui

Non è più soltanto il giocatore di qualità: adesso l'argentino trascina la squadra ed è il suo leader tecnico. Con Dybala fermo fino al Sassuolo e Pellegrini fuori fino al 2027, domani alle 18 al Bluenergy Stadium la Roma si appoggia a lui.

Soulé con la maglia del AS Roma
Soulé con la maglia del AS Roma — Foto: fichajes.com

La differenza rispetto a un anno fa sta in una parola: trascinatore. Soulé non è più il talento da guardare e aspettare, il ragazzo dei colpi da tenere in vetrina. Sono le sue prestazioni a dire che è diventato il riferimento tecnico della squadra, quello che i compagni cercano quando la partita si inceppa. Per un ragazzo arrivato con un soprannome al diminutivo, è il passo più difficile.

Il gol del Maradona lo racconta meglio di qualsiasi aggettivo. Napoli-Roma del 24 ottobre era girata male, il Napoli ha chiuso con 24 tiri contro 15, e al 69' è stato il numero 18 ad accendere la rimonta. Poi è arrivata la doppietta di Balerdi, al 74' e all'89', ed è finita 3-3. Quel pareggio sta dentro un dato che dice molto di questa squadra: in dodici partite la Roma di Gasperini ha già recuperato sette punti partendo da sotto, quanti in tutta la scorsa stagione. L'anno scorso la sola vittoria in rimonta era arrivata al Franchi, con i gol di Soulé e Cristante. Lui c'era anche allora. La differenza è che adesso non è più un caso isolato.

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Il peso di chi manca C'è un motivo preciso per cui la sua crescita conta adesso più che mai. Dybala ha un problema al polpaccio, lavora ancora a parte e non sarà a Udine, e lo stop dovrebbe arrivare fino al Sassuolo. Pellegrini ha una lesione alla coscia destra e rientrerà nel 2027. Koné è fermo dal 14 ottobre per una lesione al bicipite femorale. Fra i giocatori che danno idee alla manovra, nella Roma che domani affronta l'Udinese restano in piedi pochi nomi, e Soulé è il primo.

Qui però va detta una cosa con onestà. Contro il Cagliari, dal 21' all'85', la Roma non ha segnato e ha subito 19 tiri: il 4-2 l'hanno deciso Mora e Malen, entrati al 56'. Un leader tecnico si giudica anche così, da quanto riesce a tenere la palla e a dare respiro alla squadra nei momenti in cui l'avversario prende campo. È lì che chiediamo a Soulé l'ultimo salto. I gol e gli strappi li ha già fatti vedere, ora gli serve la continuità dentro la partita.

Il resto lo dice la classifica. Siamo terzi con 21 punti, a −4 da Lazio e Inter e a +1 sul Como, l'unica imbattuta fra le prime, con sedici partite di campionato senza sconfitte. L'Udinese di Runjaic è diciassettesima, ha 5 punti e 18 gol subiti, e a fine settembre ha preso Alaba per sistemare la difesa. Domani alle 18 a Udine, e martedì alle 21 a Old Trafford, vedremo se questa Roma senza Dybala ha davvero trovato il suo nuovo numero 10. A noi pare di sì, ma deve dimostrarlo con la maglia numero 18.

Fonte: ForzaRoma

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