Venerdì 30 ottobre 2026 · Serie ASito non ufficiale dei tifosi giallorossi
Ultim'ora
L'avversarioAFFIDABILE

Zaniolo ritrova la Roma a Udine: dal gol di Tirana ai fischi dell'Olimpico, domani alle 18 il passato torna in campo

Il classe 1999 è all'Udinese e domani al Bluenergy Stadium sfida di nuovo i giallorossi. Nei mesi scorsi ha chiesto scusa, ma per la gente della Roma resta un avversario come gli altri, forse anche di più.

Nicolò Zaniolo
Nicolò Zaniolo — Foto: Joe K. · CC BY-SA 4.0

Domani alle 18, al Bluenergy Stadium, Zaniolo ritrova la Roma. Lo fa con la maglia dell'Udinese, nella città dove ha ritrovato il sorriso dopo anni in cui la sua carriera non è mai davvero sbocciata. Dall'altra parte ci sarà un settore ospiti da 1.300 posti esaurito, come quello accanto. Nei mesi scorsi il classe 1999 ha chiesto scusa ai romanisti, ma quelle parole non sono state ascoltate. Domani lo tratteranno da nemico sportivo.

La storia la conosciamo tutti, e fa ancora male proprio perché era partita bene. Zaniolo era arrivato nella Capitale da perfetto sconosciuto e le qualità si erano viste subito: gol, assist, giocate di classe. La piazza lo ha coccolato anche nei momenti peggiori, le due rotture del crociato. Poi c'è il gol di Tirana, che nella storia della Roma resterà comunque, qualunque cosa sia successa dopo.

Leggi anche Ndicka torna a Udine, dove due anni fa la partita si fermò per lui: ritrova Kamara, l'amico dei pasticcini in ospedale

Il rapporto si è incrinato fino all'addio burrascoso nell'inverno del 2023, pochi mesi prima della finale di Budapest. Zaniolo voleva cambiare aria e Mourinho aveva smesso di difenderlo: «non ha voglia di lottare». Dopo il secco no al Bournemouth è arrivato il passaggio al Galatasaray. Poi la Premier con l'Aston Villa, dove ha deluso. Ci ha provato anche Gasperini a Bergamo, senza riuscire a rilanciarlo.

Dalla maglia tolta all'Olimpico a Hermoso

Lo strappo vero con la gente è del 2024. Con la maglia dell'Atalanta Zaniolo segna all'Olimpico, si toglie la maglia ed esulta senza freni. Risposta: una bordata di fischi. L'anno scorso lo stadio gli ha riservato un'altra accoglienza tutt'altro che affettuosa, e in campo a tenerlo a bada ci aveva pensato Hermoso. Secondo noi può toccare di nuovo allo spagnolo, titolare nella difesa a tre contro il Cagliari insieme a Ndicka e Mancini.

C'è un intreccio che rende la sfida ancora più strana: in panchina, dalla nostra parte, c'è proprio Gasperini, l'allenatore che lo ha avuto all'Atalanta e non è riuscito a rimetterlo in piedi. Nessuno conosce meglio di lui pregi e limiti di Zaniolo. La domanda che ci portiamo dietro è semplice: le scuse arrivano tardi o, semplicemente, non bastano? I fischi sono legittimi, il campo è un'altra cosa. La cosa peggiore che possiamo fare è trasformare la partita in un processo a un ex e dimenticare i tre punti.

Perché domani è soprattutto la partita della Roma. Siamo terzi con 21 punti dopo 9 giornate, unica imbattuta fra le prime, con 5 risultati utili di fila. Abbiamo 4 punti di ritardo da Lazio e Inter e uno solo di vantaggio sul Como. L'Udinese è diciassettesima con 5 punti, 9 gol fatti e 18 subiti, e a fine settembre ha preso Alaba. Noi però arriviamo senza Svilar, Dybala, Pellegrini, Koné e Gueye. Sappiamo anche, dal 4-2 al Cagliari, quanto questa squadra conceda quando si allunga: dal 21' all'85' il Cagliari ha tirato 19 volte.

Zaniolo sa che una partita come questa può cambiargli la stagione, anche solo per una sera. Noi invece sappiamo di non potercela permettere: martedì alle 21 c'è Old Trafford, e a Manchester bisogna arrivarci ancora imbattuti.

Fonte: ForzaRoma

La parola alla Curva

Nessuno ha ancora parlato
Tu che ne pensi?La discussione su questo pezzo comincia da qui: bastano due righe, e le leggiamo tutte.

Per commentare entra nella Curva — gratis, senza password.