Allegri dopo il 3-3 di Napoli: «Non sono lucido», e lascia l'intervista
Il tecnico del Napoli si dice cacciato dal quarto uomo «senza aver fatto niente» e rinuncia a commentare la partita. Il 3-3 si è chiuso con la doppietta di Balerdi, l'ultimo gol all'89'.

«Stasera non sono lucido per commentare ed elargire commenti sulla partita». Con questa frase Allegri ha chiuso il suo dopopartita del Maradona, dopo il 3-3 con la Roma, e ha lasciato l'intervista. Il motivo lo ha dato lui, senza giri di parole: «Il quarto uomo ha chiamato l'arbitro e mi ha cacciato fuori. Io non ho fatto niente».
Il tecnico del Napoli ha parlato di un'espulsione che considera ingiusta e ha tirato dentro tutta la categoria: «La prossima volta non mi muovo più, ogni volta che lo faccio vengo buttato fuori. A quanto pare devo smettere». Poi il paragone: «Vedi altri che ribaltano ed entrano in campo e non gli succede niente». Non fa nomi e non lo faremo noi. Non abbiamo elementi per giudicare la decisione del quarto uomo. Quello che si vede è un allenatore che esce dalla partita arrabbiato, e lo dice.
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Dentro la rabbia, però, Allegri ha trovato il modo di dire qualcosa sulla sua squadra. «Stasera abbiamo giocato bene difensivamente. La Roma è forte e abbiamo avuto anche la palla del doppio vantaggio. Giocando con questo spirito saliremo in classifica». Sul cambio di identità, la domanda era se sia diventato meno difensivo: «Io ho cambiato modo di giocare, voglio giocarle tutte all'attacco. Se posso metto anche quattro attaccanti». E su Hojlund, a cui serve sbloccarsi: «Ha avuto belle occasioni, ha giocato bene ma non era facile. I gol arriveranno».
Una riga, quella sul Napoli che gioca «tutte all'attacco», va letta insieme al tabellino: Anguissa al 28', McTominay al 48', poi la Roma sotto 2-0, Soulé al 69', Balerdi al 74', McTominay ancora all'83' e infine Balerdi all'89'. Una difesa che «ha giocato bene» non subisce due gol da chi era sotto, e non rischia di perdere un 3-2 a un minuto dalla fine. Per Allegri conta la palla del doppio vantaggio. Per noi conta che il Napoli abbia tenuto in mano la partita per tre quarti d'ora e poi se la sia fatta riprendere.
Ha poi aggiunto un'ammissione che pesa: «Stasera sono molto arrabbiato per il finale di partita, una volta ogni 25 anni posso sbagliare anche io». Non spiega quale sbaglio e non possiamo riempire noi il vuoto. Sappiamo solo che il finale ha lasciato al Napoli un punto, e a noi un punto che a metà ripresa sembrava lontano.
Per la Roma il 3-3 vale il terzo posto con 18 punti dopo 8 giornate, a due dalla Lazio prima a 20 e a uno dall'Inter seconda a 19. Non è un trionfo e non fingiamo che lo sia: abbiamo preso tre gol in una partita in cui, prima di sabato, ne avevamo subiti 3 in sette giornate. Martedì 27 alle 20:45 allo Stadio Olimpico arriva il Cagliari, e lì l'unica scusa possibile è non averne.
Fonte: ForzaRoma




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