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Allegri dopo il 3-3 di Napoli: «Non sono lucido», e lascia l'intervista

Il tecnico del Napoli si dice cacciato dal quarto uomo «senza aver fatto niente» e rinuncia a commentare la partita. Il 3-3 si è chiuso con la doppietta di Balerdi, l'ultimo gol all'89'.

Leonardo Balerdi
Leonardo Balerdi — Foto: Bigmatbasket · CC BY-SA 4.0

«Stasera non sono lucido per commentare ed elargire commenti sulla partita». Con questa frase Allegri ha chiuso il suo dopopartita del Maradona, dopo il 3-3 con la Roma, e ha lasciato l'intervista. Il motivo lo ha dato lui, senza giri di parole: «Il quarto uomo ha chiamato l'arbitro e mi ha cacciato fuori. Io non ho fatto niente».

Il tecnico del Napoli ha parlato di un'espulsione che considera ingiusta e ha tirato dentro tutta la categoria: «La prossima volta non mi muovo più, ogni volta che lo faccio vengo buttato fuori. A quanto pare devo smettere». Poi il paragone: «Vedi altri che ribaltano ed entrano in campo e non gli succede niente». Non fa nomi e non lo faremo noi. Non abbiamo elementi per giudicare la decisione del quarto uomo. Quello che si vede è un allenatore che esce dalla partita arrabbiato, e lo dice.

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Dentro la rabbia, però, Allegri ha trovato il modo di dire qualcosa sulla sua squadra. «Stasera abbiamo giocato bene difensivamente. La Roma è forte e abbiamo avuto anche la palla del doppio vantaggio. Giocando con questo spirito saliremo in classifica». Sul cambio di identità, la domanda era se sia diventato meno difensivo: «Io ho cambiato modo di giocare, voglio giocarle tutte all'attacco. Se posso metto anche quattro attaccanti». E su Hojlund, a cui serve sbloccarsi: «Ha avuto belle occasioni, ha giocato bene ma non era facile. I gol arriveranno».

Una riga, quella sul Napoli che gioca «tutte all'attacco», va letta insieme al tabellino: Anguissa al 28', McTominay al 48', poi la Roma sotto 2-0, Soulé al 69', Balerdi al 74', McTominay ancora all'83' e infine Balerdi all'89'. Una difesa che «ha giocato bene» non subisce due gol da chi era sotto, e non rischia di perdere un 3-2 a un minuto dalla fine. Per Allegri conta la palla del doppio vantaggio. Per noi conta che il Napoli abbia tenuto in mano la partita per tre quarti d'ora e poi se la sia fatta riprendere.

Ha poi aggiunto un'ammissione che pesa: «Stasera sono molto arrabbiato per il finale di partita, una volta ogni 25 anni posso sbagliare anche io». Non spiega quale sbaglio e non possiamo riempire noi il vuoto. Sappiamo solo che il finale ha lasciato al Napoli un punto, e a noi un punto che a metà ripresa sembrava lontano.

Per la Roma il 3-3 vale il terzo posto con 18 punti dopo 8 giornate, a due dalla Lazio prima a 20 e a uno dall'Inter seconda a 19. Non è un trionfo e non fingiamo che lo sia: abbiamo preso tre gol in una partita in cui, prima di sabato, ne avevamo subiti 3 in sette giornate. Martedì 27 alle 20:45 allo Stadio Olimpico arriva il Cagliari, e lì l'unica scusa possibile è non averne.

Fonte: ForzaRoma

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