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Il 4-0 allo Slovan vale 2,1 milioni: le stime portano la Champions della Roma a 52,19 milioni di ricavi

La prima vittoria nella League Phase porta a 2,8 milioni i premi legati ai risultati. Quasi tutto il resto arriva però dal bonus di partecipazione e dal value pillar: in questa Champions il campo, per ora, pesa poco più del 5% del totale.

Il 4-0 allo Slovan vale 2,1 milioni: le stime portano la Champions della Roma a 52,19 milioni di ricavi
Il 4-0 allo Slovan vale 2,1 milioni: le stime portano la Champions della Roma a 52,19 milioni di ricavi — Grafica Arena Roma

Il 4-0 allo Slovan Bratislava ha anche un prezzo: 2,1 milioni di euro. È il premio stimato per la prima vittoria della Roma in questa Champions League. Con questa cifra i premi legati ai risultati della fase campionato salgono a 2,8 milioni, perché ai 2,1 contro gli slovacchi si aggiungono i 700 mila euro del pareggio di Istanbul con il Fenerbahçe. Il 3-4 dell'Olimpico contro il Real Madrid, a questa voce, non ha portato nulla.

Il conto complessivo è di tutt'altra misura. Mettendo insieme tutte le voci, le stime portano la Roma a 52,19 milioni di euro di ricavi dalla competizione. La parte più grande non dipende dai risultati di queste settimane. Ci sono 18,62 milioni di bonus di partecipazione, poi il value pillar, cioè il canale con cui la UEFA distribuisce parte delle risorse in base al mercato televisivo e al peso dei club nei ranking: 21,5 milioni per la quota europea e 8,99 per quella non europea. Chiudono il totale 275 mila euro, il premio minimo legato alla posizione finale nella classifica della fase campionato, e i 2,8 milioni conquistati sul campo.

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Il campo, per ora, vale il 5%

Partecipazione e value pillar valgono insieme 49,11 milioni. I risultati ne valgono 2,8, poco più del 5% dei 52,19 complessivi. Non è un dato da usare per sminuire il 26 tiri a 1 o una partita in cui Gollini non ha dovuto fare nemmeno una parata. Dice però una cosa chiara: la Roma porta a casa la gran parte di questi soldi perché è tornata in Champions dopo sette stagioni di assenza e per quello che il club pesa nel mercato televisivo e nei ranking. Quello che si guadagna partita per partita è un'altra storia, ed è appena cominciata.

Ed è cominciata in salita. Prima dello Slovan la Roma era 25ª con un punto, e alla vigilia Gasperini non aveva usato giri di parole: «Abbiamo bisogno di vincere domani». La vittoria è arrivata e i punti adesso sono 4. Il tecnico ha fissato la quota per la qualificazione a dieci-undici punti: ne mancano sei o sette. Da questi punti dipende il passaggio del turno, e da qui in avanti ogni partita conta anche per il bilancio, oltre che per l'orgoglio di una piazza che la Champions all'Olimpico l'ha aspettata 3.165 giorni.

Poi c'è la domanda che al bar si fa da stamattina, e che vale la pena fare anche qui: questi soldi finiranno anche in campo? Il mercato riapre il 2 gennaio e chiude il 2 febbraio. Intanto la squadra fa i conti con un'infermeria piena: Svilar non rientra prima del 21 novembre col Parma, Dybala resta fuori fino a dopo la sosta, Koné è fermo per una lesione al bicipite femorale e per Pellegrini Gasperini stima circa 20 giorni di stop. Non è una domanda contro qualcuno. La fa chi contro lo Slovan ha visto Gollini in porta e, il giorno prima, tre centrocampisti della Primavera aggregati alla rifinitura.

Il prossimo appuntamento di Champions è il 3 novembre all'Old Trafford, contro il Manchester United. Prima ci sono il Napoli sabato alle 18 al Maradona e l'Udinese il 31 ottobre. In Europa i prossimi punti si giocano lì.

Fonte: Voce Giallorossa

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