Como-Roma 0-0, dieci uomini e un punto amaro dopo il rosso a Malen
Pellegrini sfiora il gol al rientro, poi l'espulsione di Malen al 53' costringe la Roma a resistere in dieci fino alla fine sul campo del Como.

Nel post-partita Gasperini ha difeso Malen, sostenendo che non ci fosse alcuna intenzionalità nel contatto che ha portato al rosso e criticando l'uso dei fotogrammi per giudicare le azioni. L'allenatore ha poi elogiato la prestazione di Dybala, definita straordinaria nonostante l'inferiorità numerica, e ha promosso Gollini, bravo nei rilanci e pronto a sostituire bene Svilar. Sul Real Madrid, Gasperini ha parlato con ammirazione della squadra avversaria e del confronto con l'eredità di Mourinho sulla panchina giallorossa.
Pellegrini torna titolare dopo sei mesi e lo fa sentire subito: all'11' colpisce la traversa, il segnale più concreto di una Roma che prova a giocarla con personalità. Il primo tempo si chiude con l'ammonizione di Diao e con un cambio forzato dai tempi: Pellegrini lascia il campo nel recupero, dentro Soulé.
La ripresa si apre con De Roon ammonito al 46', e la partita si incattivisce in fretta. Al 53' arriva la svolta: Malen viene espulso e la Roma deve riorganizzarsi con un uomo in meno per i restanti trentasette minuti. Kone si becca un cartellino al 57', Soulé un altro al 62': la disciplina si fa un problema quasi quanto la superiorità numerica del Como.
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Gasperini prova a tamponare mandando dentro Balerdi per Hermoso al 60', ma da lì in avanti è la squadra di casa a comandare senza ritrovare il gol: 66% di possesso, 19 tiri contro 9, 4 conclusioni nello specchio contro 2, sei corner a due. Gollini, al posto di uno Svilar fermo per la frattura al dito, risponde con quattro parate e tiene in piedi lo 0-0 fino al triplice fischio, mentre Baturina si fa ammonire nel finale in mezzo al consueto girandola di cambi.
Difficile chiamarlo punto guadagnato quando per oltre mezz'ora si gioca in dieci, ma resta comunque un pezzo di classifica lasciato su un campo dove, prima del rosso a Malen, la Roma stava facendo la sua partita. Mercoledì all'Olimpico arriva il Real Madrid, un'altra competizione e un'altra storia: oggi lascia solo l'amaro di un'occasione non chiusa.




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