Como-Roma, il nodo Diao: la mossa di Gasperini per fermare l'attaccante sfuggito al mercato giallorosso
Domani al Sinigaglia, per la prima volta, Roma e Como si giocano anche il posto di candidata scudetto dietro l'Inter: Gasperini deve risolvere il dilemma tattico su Assane Diao, il senegalese finito nella lista di mercato di Tony D'Amico in estate e ora arma di Fabregas.

Gasperini contro Fabregas torna a essere una partita a scacchi, la stessa cornice vista nel pareggio con l'Inter. Domani al Sinigaglia, per la prima volta, Roma e Como si affrontano anche con lo stesso obiettivo: piazzarsi dietro l'Inter come candidata credibile allo scudetto. La Roma arriva da seconda con 13 punti in 5 giornate, agganciata dalla Lazio e a tre lunghezze dalla capolista; il Como è ottavo con 10 punti (9 fatti, 6 subiti), ma lo scorso anno ha chiuso quarto - il miglior risultato della sua storia - e ha già debuttato in Champions League dopo la promozione.
Il terreno non sorride ai giallorossi: la Roma non vince al Sinigaglia dal 1989, trentasette anni di digiuno che pesano più della classifica di oggi. Nei precedenti complessivi comanda comunque la Roma, 16 vittorie a 7 con 8 pareggi. Sul campo si rincorrono anche due argentini diventati decisivi nei rispettivi spogliatoi: Nico Paz, il motore offensivo del Como, e Dybala, già a quattro assist in questo campionato.
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Gasperini affronta la trasferta senza Svilar, fermo per il problema al dito, e senza Koulierakis: in porta va Gollini, dietro si scalda il casting fra Ndicka e Balerdi. Sono proprio De Roon e Balerdi i nomi su cui il tecnico giallorosso sta costruendo l'anti-Como, interpreti sempre più su misura della pressione aggressiva che porta la sua firma. Mora, dal canto suo, scalpita per una maglia dal primo minuto.
Fabregas ha un'arma che un anno fa poteva finire alla Roma: Assane Diao, il senegalese che Tony D'Amico aveva inserito nella lista per rinforzare l'attacco giallorosso in estate, sarà titolare per il Como. Difenderlo costringe Gasperini a scegliere: lasciare Hermoso su di lui, oppure arretrare Molina e allargare Mora sull'altra corsia, su Couto, zona dove il portoghese sarebbe meno pericoloso in avanti.
C'è anche una terza strada, mai provata finora: spostare Ndicka su Diao per soffrire meno la velocità e schierare Balerdi al centro del terzetto defensivo. Uno dei tanti dubbi che Gasperini porta alla vigilia di una gara che si annuncia aperta fino alla fine.
Proprio come contro l'Inter, a decidere potrebbero essere i contropiedi e gli spazi lasciati da due squadre che non rinunciano a proporre gioco. Domani alle 12:30, al Sinigaglia, si continua a muovere i pezzi.
Fonte: ForzaRoma




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