Cristante rientra in gruppo con il ginocchio fasciato: al Maradona può fare il mediano e anche il trequartista
Il capitano è fuori dal 19 settembre e ha saltato quattro partite, ma Koné e Pellegrini sono fermi e Gasperini non può più aspettarlo. Sabato alle 18 a Napoli potrebbe giocare dietro Malen e Soulé.

Cristante è tornato ad allenarsi in gruppo a Trigoria con una vistosa fasciatura sul ginocchio sinistro, a protezione del collaterale. Il problema è nato da una contusione abbastanza forte rimediata in allenamento durante la sosta per le nazionali. Da lì in poi il capitano non ha più giocato: l'ultima partita è Roma-Inter 2-2 del 19 settembre all'Olimpico. Martedì era in panchina per lo Slovan Bratislava senza entrare. Sabato alle 18 al Maradona dovrebbe tornare in campo.
In mezzo ci sono quattro partite giocate senza di lui: Como-Roma 0-0 e Roma-Genoa 2-0 in campionato, il 3-4 con il Real Madrid e il 4-0 allo Slovan in Champions. Il dato racconta qualcosa. La squadra ha retto lo stesso, è terza con 17 punti, a due da Inter e Lazio, imbattuta in campionato e con la porta inviolata da tre partite. Martedì la fascia l'ha portata Pisilli, per la prima volta.
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Perché non si può aspettare ancora
Il punto è che l'infermeria non lascia scelta. Koné è fermo per una lesione al bicipite femorale. Pellegrini, uscito al 49' contro lo Slovan, ha una lesione di alto grado al semitendinoso e starà fuori almeno tre mesi. Dybala è fermo, e anche Svilar e Gueye. Il centrocampo è in piena emergenza: con meno uomini di peso in mezzo, Cristante non serve come rinforzo ma diventa quasi un obbligo.
Per Gasperini è un punto di riferimento per esperienza, fisicità e presenza. È il giocatore che sa stare meglio nelle due aree sui calci piazzati, sia quando si attacca sia quando si difende. Al Maradona questo pesa. Ma soprattutto è un giocatore che si può spostare: fa il mediano e il trequartista, e può cambiare ruolo durante la stessa partita. In passato, quando agli allenatori è servito, ha fatto anche il difensore.
Da qui viene l'ipotesi che a Trigoria non si scarta. Senza Dybala e Pellegrini, Cristante potrebbe giocare sulla trequarti, dietro Malen e Soulé. Esiste già un precedente contro il Milan di Allegri, che sabato siederà sull'altra panchina. In questi giorni la trequarti sembrava una questione fra Soulé e Mora: il ritorno del capitano dà a Gasperini una possibilità in più e meno tecnica, che punta sui centimetri, sulla corsa e sul gioco aereo.
Adesso il dubbio, che è anche il nostro. Un giocatore fermo da più di un mese, che ancora si allena con il ginocchio fasciato, andrebbe in campo subito in una delle trasferte più dure del girone d'andata, senza passare da uno spezzone a partita già chiusa. Martedì c'era l'occasione per dargli qualche minuto contro lo Slovan, ultimo della League Phase, e non è stata usata. Forse si è voluto evitare ogni rischio. Forse invece il ginocchio non era ancora pronto, e allora sabato è una scommessa.
La responsabilità di questa scelta sarà dell'allenatore, ed è giusto così. La rosa invece la costruisce Tony D'Amico, che per gennaio ha promesso «un ulteriore step». Un centrocampo che, per tenere in piedi la trequarti, deve affidarsi al capitano appena rientrato dice già cosa servirà in quella finestra.
Sabato alle 18 si capirà se Cristante è davvero tornato.
Fonte: ForzaRoma




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