Svilar non rientra prima del 21 novembre: la porta della Roma è di Gollini fino al Parma
La frattura da stress al mignolo, aggravata nel tuffo su una parata, chiude la stagione del portiere belga fino alla sfida con il Parma. Alla vigilia di Como, intanto, Gasperini ha scelto parole dirette sul rapporto con i Friedkin: «Non ci sentiamo da un mese».

La trattativa per il rinnovo di Scamacca si inserisce proprio nei giorni in cui Gasperini è tornato a parlare della sua ex squadra, confermando che l'operazione vice-Malen con l'ex centravanti era stata presa in considerazione concretamente in estate. L'Atalanta punta a blindare il giocatore fino al 2030, chiudendo di fatto ogni possibile apertura futura per un ritorno a Trigoria. Nel frattempo il ruolo di alternativa a Malen, che Scamacca avrebbe dovuto occupare, è finito nei piedi di Santi Castro.
Mile Svilar non toccherà più un pallone ufficiale prima del 21 novembre, quando all'Olimpico arriva il Parma. È il responso che chiude la vicenda del mignolo del portiere belga: la frattura da stress che lo aveva già tenuto in dubbio alla vigilia di Como si è aggravata nel tuffo su una delle sue parate, e lo stop adesso si misura in settimane.
Da qui al 21 novembre la porta della Roma passa a Pierluigi Gollini. L'ex atalantino, arrivato in giallorosso già agli ordini di Gian Piero Gasperini, è stato fin qui più un volto da spogliatoio che un titolare da campo: ora si ritrova in mano un calendario senza pause, fra campionato e Champions League.
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Si parte mercoledì, in porta contro il Real Madrid di José Mourinho all'Olimpico. Poi il 20 ottobre c'è lo Slovan Bratislava, sempre in Europa, prima del campionato che il 24 ottobre porta la Roma a Napoli — gara in cui la squadra spera di ritrovare anche Bryan Cristante, la cui lesione al collaterale, diagnosticata il 4 ottobre, ha come obiettivo di rientro proprio quella data. Il 31 ottobre arriva l'Udinese, il 3 novembre la trasferta di Old Trafford contro il Manchester United, il 7 novembre si torna all'Olimpico contro il Sassuolo. Solo allora, il 21 novembre, si presenta il Parma — e con lui, forse, Svilar.
Il messaggio alla proprietà Alla vigilia di Como, Gasperini ha scelto di parlare anche della proprietà. Lo spunto è la cessione dell'Everton, confermata dal Friedkin Group il 9 e il 10 ottobre, con l'idea del gruppo texano di concentrare sempre più attenzione sulla Roma e sull'hockey su ghiaccio della Nhl americana. L'allenatore ha scelto parole dirette: «Una società è importante quando la proprietà è coinvolta». E poi la frase che pesa di più: «Con i Friedkin non ci sentiamo da un mese».
Sono parole di un allenatore che sente la Roma, terza in classifica con 14 punti dopo sei giornate, giocarsi qualcosa di serio in questa stagione, e che non si accontenta di risultati sul campo senza una proprietà che si faccia sentire. Il 2027 porta anche il centenario del club: un motivo in più, al di là dei punti, per chiedere presenza.
Per ora la Roma deve fare i conti con un mese fitto di impegni e un portiere che eredita i guanti dopo una stagione e mezza vissuta quasi sempre in panchina. Il primo esame arriva mercoledì, contro un Real Madrid reduce dal 1-0 sul Villarreal firmato Diomande e dall'espulsione di Vinicius.
Fonte: ForzaRoma




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