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Gollini: «Due anni senza Serie A, poi una ricompensa meritata»

Nella mixed zone del Sinigaglia, subito dopo lo 0-0, il portiere si racconta: la chiamata improvvisa dopo l'infortunio di Svilar, il rapporto con il titolare e una porta che ora è sua fino al 21 novembre.

Gollini con la maglia del AS Roma
Gollini con la maglia del AS Roma — Foto: reddit.com

Nella mixed zone del Sinigaglia, pochi minuti dopo il triplice fischio dello 0-0, Gollini ha scelto parole che vanno oltre il punto raccolto contro il Como. «Erano 2 anni che non giocavo in Serie A», ha raccontato il portiere, chiamato in causa dopo l'aggravarsi della frattura da stress al mignolo di Svilar, peggiorata in un'uscita durante la gara. Per lui una parata su Nico Paz e una porta rimasta inviolata, nonostante i 37 minuti giocati in dieci uomini dopo il rosso a Malen al 53'.

«La prestazione di oggi è una ricompensa perché quello che ho avuto nella carriera me lo sono meritato con il lavoro», ha spiegato Gollini, legando la gara a un percorso fatto di panchine e attese. «A volte le cose ti vengono bene, a volte meno. Quando ti impegni nella vita, prima o poi le cose girano».

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Con Svilar il rapporto resta quello di sempre. I due si sono visti a Roma prima della trasferta in Lombardia, e il titolare gli ha lasciato un messaggio semplice: «È il tuo momento, goditela». Gollini lo rimanda senza esitazioni: «Lui è un grande, c'è poco da dire su di lui, l'ha dimostrato in questi due anni. Gli voglio bene e sono qui per aiutare la Roma quando c'è bisogno e far vedere che ho fatto una carriera di un certo tipo per un motivo».

Sulla tenuta mentale, Gollini è stato diretto: «Chi non avrebbe dei dubbi dopo 2 anni che non fa una partita in Serie A? Io la partita l'ho giocata di testa in questa settimana. In partita mi sentivo bene, anche fluido, nonostante fosse tanto». E sul piano tecnico rivendica un lavoro fatto anche altrove, prima di arrivare a Trigoria: «Da Manchester con De Gea e da chiunque, ho sempre provato a rubare qualcosa. Allenarmi con Svilar tutti i giorni alza il livello, cerchiamo di spingerci a vicenda».

In conferenza stampa, allertato — parole sue — «un po' all'ultimo» per l'infortunio del titolare, ha rivendicato la tenuta della squadra più che la propria prestazione: «Abbiamo dimostrato tanto carattere. Non era facile, sono molto contento di far parte di questa squadra. Abbiamo una striscia di partite molto importante, speriamo di toglierci tante soddisfazioni e di far felici i tifosi».

Resta da dire ciò che le parole di Gollini non cambiano: la Roma è terza con 14 punti, a due dalla vetta di Inter e Lazio, e il punto di Como arriva comunque da una gara chiusa a lungo in dieci uomini. Svilar non rientrerà prima del 21 novembre, giorno di Roma-Parma: la porta resta nelle mani di Gollini per diverse partite, in una settimana che ha già portato lo stop di Cristante e la contusione di Koulierakīs.

Da qui a mercoledì cambia solo la competizione, non il portiere: all'Olimpico, alle 21, contro il Real Madrid di Mourinho, sarà ancora Gollini tra i pali, con la ricompensa di cui ha parlato lunedì da difendere subito, in Champions League.

Il video ufficiale

Fonte: TuttoASRoma.it

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