Gasperini e i Friedkin: «Sento la loro fiducia, anche se vengono poco a Roma»
Il tecnico giallorosso si racconta a Sky Sport fra la sua etichetta di vino e il rapporto con la proprietà americana, mentre Rodrigo Mora entra nella lista finale del Golden Boy 2026 e il dossier Endrick resta apertissimo.

Prima il vino, poi i Friedkin. Gian Piero Gasperini ha scelto Sky Sport per presentare la sua nuova etichetta, un vino chiamato «3-4-3» come il suo modulo, prodotto tra i filari piemontesi della Cascina Gilli, a Castelnuovo Don Bosco, in provincia di Asti. Un dettaglio curioso che ha aperto un'intervista entrata presto su un terreno più delicato: il rapporto con la proprietà.
Alla domanda sui Friedkin, Gasperini ha risposto senza giri di parole: «Sento sempre la loro fiducia e il loro sostegno anche se vengono molto poco a Roma. Adesso hanno messo Galantic che sicuramente fa da collegamento un po' più stretto tra la Roma e loro. Rimane chiaro il mio obiettivo che è quello di riuscire a coinvolgerli di più ma non per me, per loro e per i tifosi». Parole che arrivano a pochi giorni da Copenaghen, dove lo stesso Dan Friedkin aveva parlato di stadio e primo posto come «un grande momento» per la società: il tecnico mette sul tavolo un tema che la piazza conosce bene, quello di una proprietà americana percepita come distante, e lo fa scegliendo la via della fiducia, non della polemica.
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C'è poi una notizia che riguarda direttamente il campo: Rodrigo Mora è entrato nella lista finale dei 25 candidati al Golden Boy 2026, il premio creato nel 2003 da Tuttosport per il miglior Under 21 d'Europa. Il portoghese ci è arrivato con una wild card, la stessa concessa anche a Mastantuono, Gadou, Kostoulas ed Espart. Un riconoscimento che pesa se si guarda al suo minutaggio a Trigoria, finora limitato: nella pausa appena conclusa Mora è stato il migliore in campo del Portogallo Under 21, schierato da trequartista, un ruolo che a Roma Gasperini gli concede raramente.
Sul fronte Nazionale, l'Italia ospita questa sera la Turchia al Dall'Ara di Bologna per la quarta giornata di Nations League, dopo il pareggio sul campo della Francia e il 4-1 inflitto agli stessi turchi una settimana fa. Il Ct fa ruotare gli uomini e lancia Scamacca dal primo minuto: per la Roma è titolare il vicecapitano Gianluca Mancini, mentre Daniele Ghilardi resta fuori dai convocati.
Dalle radio romane arrivano due letture sul centrocampo giallorosso. Roberto Pruzzo, a Radio Radio, promuove De Roon: «Se usato in alcune partite, può essere un ottimo acquisto perché è uomo di fiducia di Gasperini. La difesa della Roma è una delle più forti del campionato, merito anche del centrocampo». Paolo Assogna, a Radio Manà Manà Sport, invece raffredda le speranze sul rientro di Cristante: «La situazione è un pizzico più complicata di quanto ci si aspettasse: volevano recuperarlo per il Real, ma realisticamente, parlando di un problema al collaterale, i tempi di recupero sono di circa un mese». Una stima che, se confermata, sposterebbe il rientro del capitano oltre la sfida di Champions contro i Blancos del 14 ottobre.
Resta sul tavolo, come filone aperto da settimane, il nome di Endrick: Tony D'Amico ha usato i giorni della sosta per riallacciare i contatti con l'entourage del brasiliano, che a Madrid con Mourinho ha trovato poco spazio e un infortunio di mezzo, ma la concorrenza del Milan non si è allentata. Da qui a Como, l'11 ottobre, la Roma arriva con un capitano ai box e un centrocampo da ridisegnare: le parole di oggi, tra vino, Friedkin e Golden Boy, sono il contorno di una squadra che deve ancora sciogliere i suoi nodi veri.
Fonte: RomaNews


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