Gasperini alla vigilia dello Slovan: «Abbiamo bisogno di vincere domani». Dybala fuori «un paio di settimane in più»
In conferenza a Trigoria il tecnico indica la quota di dieci-undici punti per la qualificazione e apre al doppio centravanti, ma più a gara in corso che dall'inizio. Su Dybala, la risonanza di ieri ha trovato una lesione minima.

Niente giri di parole alla vigilia di Roma-Slovan Bratislava, domani alle 21 allo Stadio Olimpico. «Noi abbiamo bisogno di vincere domani per alimentare le possibilità poi di andare avanti», ha detto Gasperini in sala stampa a Trigoria. Lo Slovan, per lui, «non è tra quelle di prima fascia», ma è anche una squadra «dinamica» e «preparata» sul piano atletico: «Non sottovaluteremo sicuramente l'avversario».
Il conto del tecnico è preciso: «Si è sempre girati intorno ai dieci punti, forse undici». Per arrivarci, ha spiegato, servono le vittorie in casa, «a cominciare da domani», più qualcosa fuori, pur sapendo che sono «campi tutti difficili». Ricordiamo da dove arriviamo: il 3-4 col Real Madrid all'Olimpico il 14 ottobre, dopo il pari di Fenerbahçe. In Champions la Roma ha un punto e questa è la partita che non si può sbagliare. Lo diciamo da tifosi: una gara così in casa, contro lo Slovan, è esattamente il tipo di gara che la piazza non perdona.
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Brutta notizia su Dybala. «Speravamo fosse un po' più veloce il recupero», ha detto Gasperini, ma l'ultima risonanza, fatta ieri, «evidenzia anche una pur minima lesione» e i tempi si allungano di «un paio di settimane in più, credo». Fa a pugni con l'ottimismo filtrato nei giorni scorsi per una convocazione domani: la convocazione, a questo punto, non c'è.
Doppio centravanti: a gara in corso
Sul tema che ha tenuto banco dopo il Genoa, Gasperini frena. Castro «ha fatto un gran gol l'altra sera» e, per caratteristiche, «potrebbe essere una partita in cui possono giocare insieme», ma «non so se dall'inizio, probabilmente a partita in corso eventualmente». Il motivo: non vuole «snaturare le geometrie e gli schemi di una squadra che sta facendo gol», con un attacco che «funziona» e per ora «va bene così». Con 16 gol in 7 giornate e la miglior difesa del campionato, la lettura è difficile da contestare.
A centrocampo la situazione resta stretta. Gasperini dice che de Roon, «soprattutto», sta giocando, «ha giocato tre partite in una settimana», mentre Pellegrini può essere impiegato in modo più offensivo o da centrocampista, «in attesa di recuperare almeno un giocatore come Cristante», che per Napoli, dice, «ci auguriamo che possa essere in campo. O almeno a disposizione». Di Hermoso a centrocampo parla solo come ipotesi da evitare: «Spero proprio di no».
Il tecnico difende la rosa: «Io non ho mai avuto dubbi sui presenti», la questione «è solamente numerica, dovuta al calendario così fitto». Col Genoa, a parte gli assenti per infortunio o squalifica, ha tenuto fuori «anche qualche altro giocatore» per dare spazio a chi aveva meno minutaggio. Su Lulli, che ha segnato il suo primo gol tra i professionisti, dice di averlo notato già l'anno scorso, quando lo aggregava agli allenamenti della prima squadra: ha caratteristiche atletiche «di assoluto livello», in velocità e nella resistenza a quella velocità, ed è «molto umile». Su Gollini ricorda i campionati insieme otto o nove anni fa, culminati nella Champions, e lo vede più maturo; su Mora dice che «non è un giocatore che entra nelle rotazioni, lui è nelle rotazioni» e che ha ancora bisogno di strutturarsi fisicamente.
Dopo lo Slovan, il 24 ottobre c'è il Napoli: lì si capirà se Cristante, e Malen a fine squalifica, riporteranno la Roma al completo.
Il video ufficiale
Fonte: TuttoASRoma.it



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