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Giorgio Rossi, mezzo secolo da massaggiatore della Roma: alla presentazione del libro anche Bruno Conti

È stato presentato oggi «Il primo della fila», il libro di Massimo Izzi dedicato allo storico massaggiatore giallorosso: tra i presenti anche Bruno Conti, protagonista dello scudetto del 1983.

Lo stadio Olimpico di Roma
Lo stadio Olimpico — Foto: servizi-web-marketing.com

È stato presentato oggi «Il primo della fila», il libro scritto da Massimo Izzi e dedicato a Giorgio Rossi, storico massaggiatore della Roma. Alla presentazione era presente anche Bruno Conti, uno dei protagonisti dello scudetto del 1983 e tra i simboli della storia giallorossa.

Il libro ripercorre la vicenda di una figura che ha attraversato decenni di vita giallorossa restando sempre fuori dai riflettori. Per oltre mezzo secolo Rossi ha accompagnato la quotidianità della squadra, lavorando a stretto contatto con calciatori e allenatori di epoche diverse: non un nome da tabellino, ma un volto familiare dentro lo spogliatoio, riconosciuto anche da generazioni di tifosi che lo hanno visto entrare e uscire dal campo prima e dopo ogni partita, senza mai giocarne una.

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La presenza di Conti alla presentazione non è un dettaglio da cronaca mondana: è la testimonianza di un legame che taglia trasversalmente le epoche. Chi ha vissuto lo scudetto dell'83 e chi ha attraversato gli anni successivi, vittorie e crisi comprese, si è ritrovato ad avere la stessa persona al proprio fianco nei giorni di lavoro e negli spogliatoi delle trasferte.

Un anno che guarda indietro

Il libro su Rossi arriva in un autunno in cui la Roma sta facendo i conti, più che in altri momenti, con la propria storia. Il 27 settembre Francesco Totti ha compiuto 50 anni e ha pubblicato lo stesso giorno «Oltre», il libro in cui racconta i suoi 25 anni in giallorosso; il 14 ottobre, poche ore prima di Roma-Real Madrid, si è tenuto il primo incontro mai avvenuto fra Totti e la dirigenza del club. Per il centenario, che la Roma festeggerà il 22 luglio 2027, sono già previste maglie-tributo Adidas dedicate alle società che hanno dato vita al club. In questo contesto, un libro su chi ha curato caviglie e muscoli di mezzo secolo di giocatori pesa meno in termini di copertina, ma dice qualcosa di preciso su cosa la Roma considera, oggi, parte della propria identità da raccontare.

Non è un caso che la notizia arrivi in una settimana complicata, segnata dal 3-4 di Champions League col Real Madrid e dalla polemica sui giornalisti dell'ufficio stampa giallorosso finiti nei Roma Store. In mezzo a risultati e vertenze, una presentazione come questa rischia di passare inosservata: eppure è proprio in figure come Rossi, mai in campo e sempre presenti, che tanti tifosi romanisti riconoscono un pezzo autentico della storia del club — più di certe operazioni legate al mercato o all'immagine.

Sabato l'Olimpico guarda già al Genoa, ma oggi la Roma si è fermata un momento a raccontare chi, per decenni, ha lavorato perché quella squadra potesse scendere in campo.

Fonte: RomaNews

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