Koné rompe il silenzio sul mancato addio: «Sono successe delle cose, ma sono un giocatore della Roma»
In conferenza stampa con la Francia, alla vigilia della sfida di Nations League contro l'Italia, il centrocampista è tornato sul mercato estivo che lo ha visto vicino a lasciare Trigoria e ha raccontato gli sfottò da giocatore della Roma nello spogliatoio azzurro-francese.

«Sono successe delle cose... sono alla Roma, sono concentrato, abbiamo degli obiettivi. Sono un giocatore della Roma e darò il 100% per questo club». Koné ha scelto la conferenza stampa della Francia per affrontare il tema del mercato estivo che lo ha visto vicino a lasciare Trigoria: il centrocampista non entra nei dettagli, ma non nega che in quei giorni sia successo davvero qualcosa.
Quel qualcosa ha una data precisa: il 1° settembre, ultimo giorno della sessione estiva, quando Gasperini pose il veto sulla sua cessione. Da lì la stagione di Koné è cambiata: la doppietta del 19 settembre contro l'Inter, la prima da professionista, ha reso quel veto quasi profetico agli occhi di tutti. La Roma capolista con 13 punti in 5 giornate, imbattuta e con cinque risultati utili di fila, porta anche la sua firma a centrocampo.
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Sul campo lo aspetta la sfida più delicata della sosta: venerdì 2 ottobre, allo Stade de France (ore 20.45), la Francia capolista del proprio girone di Nations League — due vittorie, 0-1 in Turchia e 0-1 in Belgio — affronta l'Italia. Koné si ritroverà di fronte compagni di club e di allenamenti quotidiani: «Ci sono molti sfottò, essendo un giocatore della Roma. Loro hanno voglia di vincere, è una partita importante, sono in ricostruzione e attraversano un momento complicato», ha detto, riferendosi ai compagni giallorossi e agli Azzurri con cui condivide Trigoria.
Sul proprio impiego da regista, ruolo già sperimentato all'esordio di Zidane in panchina: «Ho giocato da regista, cerco di rispondere alle esigenze dell'allenatore, un centrocampista deve saper giocare ovunque. Ci ho già giocato alla Roma, non è qualcosa che cambia molto». Sul nuovo ct: «Fa piacere essere allenati da una leggenda mondiale. Ci gestisce in modo umano, molto sincero, è vicino ai giocatori; va a tatto, ci prende da parte. Mi ha detto di giocare liberamente. Ciò che mi ha sconvolto di più è il suo repertorio tecnico».
Il retroscena sul mercato resta volutamente parziale: Koné non spiega cosa sia successo, e un mese dopo la chiusura della finestra la reticenza è comprensibile. Ma il fatto che il tema gli venga posto davanti ai media francesi, e non solo a quelli romani, dice quanto la sua permanenza a Trigoria fosse tutt'altro che scontata a fine agosto.
Dopo la doppia sfida di Nations League, Koné rientrerà a Trigoria in vista di Como, l'11 ottobre: la Roma capolista lo aspetta per proseguire la serie utile aperta da cinque giornate.
Fonte: Voce Giallorossa


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