Pellegrini si ferma di nuovo: esce con lo Slovan, dentro Soulé. E Pisilli diventa capitano al primo giro di fascia
Il numero 7 ha lasciato il campo per un problema fisico nel 4-0 di Champions: le sue condizioni si conosceranno nelle prossime ore. Al suo posto Soulé, mentre la fascia è finita sul braccio di Pisilli, che l'ha onorata con il gol del 3-0.

Il 4-0 allo Slovan Bratislava ha un prezzo, e lo paga Pellegrini. Il numero 7 è uscito per infortunio durante la gara di Champions League all'Olimpico, sostituito da Soulé. Delle sue condizioni non si sa ancora nulla di preciso: nelle prossime ore arriveranno le prime indicazioni, e a Trigoria il responso lo aspettano con una certa ansia, perché il calendario non concede tregue.
Il contesto rende la notizia più pesante di un semplice cambio. Pellegrini era rientrato in campo appena sabato, contro il Genoa, dopo sei mesi lontano dal campo: la sua 350ª presenza in giallorosso, salutata con parole chiare («minuti fondamentali per il mio cammino»). Tre giorni dopo, un altro stop. Per un giocatore che ha firmato un contratto di un anno, scelto dalla società e non da lui, come ha raccontato in conferenza alla vigilia, ogni partita saltata pesa il doppio.
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E pesa anche sull'infermeria, che era già piena prima del fischio d'inizio. Dybala ha una lesione minima e resterà fuori fino a dopo la sosta, Koné ha una lesione al bicipite femorale, Svilar non rientrerà prima del 21 novembre, Cristante era tornato in lista solo per la panchina dopo aver lavorato a parte alla rifinitura. Gasperini aveva dovuto aggregare tre centrocampisti del vivaio alla seduta pre-Slovan. Se il problema di Pellegrini dovesse rivelarsi serio, il centrocampo per Napoli si ridurrebbe all'osso.
Dall'altra parte della stessa serata c'è la storia di Pisilli. Con Cristante e Mancini in panchina, la fascia di capitano è finita per la prima volta sul braccio del numero 61, cresciuto a Trigoria. E lui l'ha bagnata nel modo migliore: il gol del 3-0 al 52', dopo quelli di Hermoso al 21' e di Molina al 39', prima del rigore di Malen al 58'. Un ragazzo del vivaio capitano della Roma in Champions, all'Olimpico, con il gol: è il tipo di immagine che questa piazza conserva.
Qui ci permettiamo una riflessione. Da settimane raccontiamo una Roma che regge grazie ai giovani: Lulli contro il Genoa, ora Pisilli con la fascia. È una bella storia, e la curva giustamente la celebra. Ma è anche il segno di un'emergenza che non si risolve: Gasperini sta facendo risultati con mezza rosa, e ogni nuovo infortunio sposta un po' più in là il momento in cui potremo valutare questa squadra al completo. Pellegrini che si ferma dopo tre giorni dal rientro è esattamente quello che nessuno voleva vedere.
Il primo verdetto arriverà dagli esami. Il secondo sabato alle 18, al Maradona, contro il Napoli: a quel punto sapremo se l'elenco degli assenti si è allungato ancora.
Fonte: ForzaRoma




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