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Quattro giornalisti della Roma ancora nei negozi: la Stampa Romana chiede conto a Galantic e al Comune

Il sindacato denuncia che, da prima dell'estate, quattro professionisti dell'ufficio stampa giallorosso lavorano nei Roma Store senza alcuna mansione editoriale, e porta la vertenza fino all'amministratore delegato John Galantic e all'amministrazione comunale.

Quattro giornalisti della Roma ancora nei negozi: la Stampa Romana chiede conto a Galantic e al Comune
Quattro giornalisti della Roma ancora nei negozi: la Stampa Romana chiede conto a Galantic e al Comune — Grafica Arena Roma

Da prima dell'estate quattro giornalisti che lavoravano nell'ufficio stampa dell'AS Roma sono stati trasferiti nei punti vendita del club. Non piegano comunicati né notizie: piegano tute e maglie, al bancone dei Roma Store. Nonostante incontri e rassicurazioni sindacali, a metà ottobre la situazione è rimasta identica a quella di giugno, e l'Associazione Stampa Romana ha deciso di alzare il tono della protesta.

"Continuano a lavorare nei negozi, lontani dalle redazioni e dalle loro competenze", ha detto il segretario dell'Associazione Stampa Romana, Stefano Ferrante, definendo la vicenda "surreale": a suo giudizio "un club di primo piano come la Roma potrebbe facilmente reimpiegare i quattro colleghi nella propria struttura interna, affidando loro mansioni ben più in linea con un percorso professionale maturato nel tempo".

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Il sindacato va oltre la denuncia del disagio e parla apertamente di una strategia: l'obiettivo, secondo Ferrante, sarebbe "sfinire i lavoratori", configurando di fatto "licenziamenti mascherati". Si tratta di professionisti tra i 40 e i 50 anni, con contratti firmati sotto il perimetro della Federazione Nazionale della Stampa Italiana e una considerevole anzianità di servizio: un profilo che rende la vicenda più pesante di un semplice riassetto organizzativo.

Di fronte al muro eretto dal club, l'Associazione Stampa Romana ha chiesto un incontro diretto con l'amministratore delegato John Galantic e insieme ha tirato dentro la vertenza anche il Comune di Roma, già in prima linea sul fronte del nuovo stadio di Pietralata. "Abbiamo chiesto l'interessamento anche del comune, visto che c'è questo grande entusiasmo per lo stadio che genererà posti di lavoro", ha spiegato Ferrante, rovesciando l'argomento occupazionale usato per lo stadio contro la stessa società.

Il contesto, secondo il sindacato, è quello di una più ampia ristrutturazione del settore marketing della Roma: proprio per questo Ferrante giudica "incomprensibile che in questa vicenda siano finiti quattro giornalisti", e rincara: "La Roma ha una squadra femminile e una maschile ad alto livello, non è pensabile che non abbia quattro posti in un ufficio stampa". La richiesta di un faccia a faccia con Galantic resta sul tavolo: la palla, a questo punto, è nelle mani del club.

Fonte: RomaToday

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