Galantic prende in mano i conti della Roma: giovani e stadio da oltre un miliardo
Dopo la partenza di Jason Morrow per il Friedkin Group a Houston, le funzioni di CFO sono passate all'amministratore delegato John Galantic, che incrocia la crescita del vivaio con il progetto del nuovo stadio di Pietralata.

Jason Morrow, il dirigente che fino a poco tempo fa teneva i conti della Roma, ha lasciato il club per il Friedkin Group a Houston. Le sue funzioni di CFO sono passate direttamente all'amministratore delegato John Galantic, che si ritrova così a sommare al suo ruolo anche la gestione economica del club in uno dei momenti più delicati degli ultimi anni: quello in cui la proprietà americana deve dimostrare che l'investimento sul nuovo stadio sta davvero diventando cantiere.
Sul fronte del vivaio, il nome nuovo è quello di Massimo Margiotta, arrivato a Trigoria come responsabile del settore giovanile al posto di Bruno Conti e Alberto De Rossi. Nella sua prima intervista ai canali del club l'ex attaccante di Udinese e Perugia ha parlato di «una grossa responsabilità» nel prendere il posto di due figure così identitarie, e ha confermato Guido Scala sulla panchina della Primavera. Non è un cambio qualunque: i nomi che la Roma porta oggi in prima squadra, Lulli e Pisilli, sono la prova che il percorso dal settore giovanile funziona. Lulli, classe 2007, è stato titolare nelle prime quattro giornate di campionato e la prossima settimana, dall'8 al 14 ottobre, si siederà al tavolo con il club per parlare di rinnovo, con un ingaggio vicino al milione di euro sul piatto. Pisilli, numero 61, ha indicato il 10 ottobre come data fortunata — è il giorno del suo esordio in prima squadra nel 2024 — e il sogno dichiarato di vincere uno scudetto con la Roma.
Leggi anche Morrow lascia la Roma, le funzioni di CFO passano a Galantic
L'altro pilastro è lo stadio di Pietralata, che dopo il via libera della Conferenza di servizi del 29 settembre è passato da promessa a procedimento con un'autorizzazione unica in mano. L'investimento complessivo è stimato in oltre un miliardo di euro, senza costi per le casse pubbliche: il sindaco Gualtieri ha parlato di cantieri possibili dall'inizio del 2027 e di una consegna che potrebbe arrivare già nel 2029, mentre l'assessore Veloccia ha quantificato in 100 milioni di euro le opere pubbliche collegate — accessi, deflusso, gestione del traffico del Pertini — tutte a carico della Roma. Il Progetto di Fattibilità stima ricavi complessivi per 153 milioni di euro nel 2031, quasi la metà dal solo premium seating: è il numero che spiega perché la società chiama questo impianto il vero salto di qualità economico, più ancora che sportivo.
A Copenaghen, all'assemblea dell'European Club Association, il presidente Dan Friedkin ha condensato il momento in una frase: «Tra lo stadio e il primo posto, è davvero un grande momento per noi». Due partite da seguire con lo stesso metro, verrebbe da dire — ma qui vale la pena di essere espliciti: su Pietralata, a differenza del campo, i conti si fanno sui documenti e sulle delibere, non sulle dichiarazioni in conferenza. L'autorizzazione c'è, gli scavi archeologici per la cisterna del Castellum Aquae sono già partiti, ma una rete di comitati e associazioni del quartiere ha diffuso nello stesso periodo una nota contro il progetto, promettendo una stagione di proteste. Il club che Galantic amministra sta quindi muovendosi su due binari che si intrecciano solo a parole: uno è la Roma che gioca e rinnova i suoi ragazzi, l'altro è la Roma che tratta con il Comune e con chi al progetto si opporrà nei prossimi mesi.
Il banco di prova reale arriva più avanti, quando si vedrà se la prima pietra di marzo 2027 — il termine posto dalla UEFA — sarà davvero rispettata. Nel frattempo, il club continua a muoversi sul fronte che controlla meglio: la settimana che porta al rinnovo di Lulli, e la crescita di un vivaio che Margiotta ha appena iniziato a guidare.
Fonte: RomaNews




La parola alla Curva
Nessuno ha ancora parlatoPer commentare entra nella Curva — gratis, senza password.