Gualtieri: i cantieri del nuovo stadio apriranno a inizio 2027, consegna possibile nel 2029
Il sindaco di Roma dettaglia tempi e numeri del nuovo impianto di Pietralata: investimento oltre il miliardo, cantieri dopo il progetto esecutivo e nessun costo per le casse pubbliche.

Il sindaco Roberto Gualtieri mette per la prima volta una scadenza precisa sul nuovo stadio di Pietralata: «I tempi di realizzazione sono di 2 anni e mezzo, potremmo avere anche una conclusione più rapida rispetto agli europei del 2032, cioè nel 2029». Dopo il via libera della conferenza dei servizi della scorsa settimana, tocca ora alla gara di Roma Capitale e al progetto esecutivo: solo allora, ha spiegato il sindaco, «potranno partire i cantieri all'inizio del 2027».
Sui numeri dell'opera, Gualtieri non usa mezzi termini: «Siamo di fronte a un grande investimento da più di un miliardo, che realizzerà uno degli stadi più belli del mondo, con una curva che creerà un effetto incredibile, un effetto catino». Il sindaco insiste anche sulle dimensioni contenute dell'impianto: «Lo stadio per dimensioni è relativamente piccolo. Il rapporto tra numero di spettatori e metri quadri è veramente alto, quindi si vedrà bene e l'effetto sarà incredibile».
Leggi anche Pietralata, la pubblica utilità è dichiarata: ora tocca al progetto esecutivo
Il progetto, secondo Gualtieri, non si esaurisce nel catino: «Ci sarà una riqualificazione ampia della zona di Pietralata. Non metri cubi di cemento ma parchi e verde, e la manutenzione sarà a carico della Roma». Il sindaco parla di un'area oggi servita dalla metro e dalla ferrovia ma priva di percorsi pedonali e ciclabili, con parcheggi previsti per chi arriva in auto; per l'ospedale Pertini è previsto un canale di accesso garantito, mentre lo stadio sarà costruito con specifiche acustiche pensate per contenere il rumore fuori dall'impianto nonostante l'effetto catino all'interno.
Sul fronte economico Gualtieri è netto: «Non ci costerà un euro di soldi pubblici. Noi concediamo l'uso del suolo pubblico alla società, secondo quanto previsto dalla legge. Pagheranno ciò che devono secondo la legge e useremo quei soldi, tanti milioni, per le opere pubbliche. Verranno realizzate in parallelo con lo stadio».
Sull'aspetto architettonico, il sindaco rivendica un confronto diretto con la proprietà: «Dan Friedkin ha voluto dall'inizio che si facesse dialogare una struttura moderna con l'architettura della città. A Roma si deve avere rispetto per la storia della nostra città». E aggiunge: «Posso svelare che, su questo aspetto della cifra architettonica, della coerenza con la storia romana, la proprietà e Friedkin in persona hanno avuto la sensibilità di sentire me».
Sui ricorsi e sull'opposizione di una parte di Pietralata al progetto — già emersa nei giorni scorsi tra i comitati di quartiere — Gualtieri non mostra dubbi: «Onestamente no. Con tutto il rispetto, però sapevamo che erano cose pretestuose». E sulla scelta del luogo: «Alcuni si sono opposti alla scelta di quel luogo, ma Pietralata è la zona più edificata di Roma. Lì c'è mobilità su ferro ma non c'è niente, degrado e abusi edilizi». Resta il fatto che l'iter è partito nell'ottobre 2022 e solo ora, quattro anni dopo, arriva il via libera della conferenza dei servizi: un conto è una scadenza dichiarata da un sindaco, un altro è la posa della prima pietra entro marzo 2027 che la UEFA pone come termine reale per restare nei tempi di Euro 2032.
Il prossimo passaggio, fuori da ogni dichiarazione, è la verifica del progetto di fattibilità tecnico-economica e l'avvio delle procedure di gara: solo da lì si misurerà se il 2027 di Gualtieri per l'apertura dei cantieri è un calendario o un auspicio.
Fonte: tuttoasroma.it




La parola alla Curva
Nessuno ha ancora parlatoPer commentare entra nella Curva — gratis, senza password.