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Pietralata, la pubblica utilità è dichiarata: ora tocca al progetto esecutivo

La Conferenza dei Servizi che martedì ha sbloccato l'iter di Pietralata ha dichiarato nello stesso atto anche la pubblica utilità del nuovo stadio, funzionale a Euro 2032. Prossimo passaggio: la verifica del PFTE e le procedure di gara, con l'obiettivo di aprire il cantiere in primavera 2027.

Lo stadio Olimpico di Roma
Lo stadio Olimpico — Foto: romazone · CC BY 2.0

La Conferenza dei Servizi decisoria che martedì ha sbloccato l'iter di Pietralata non si è fermata all'autorizzazione unica: nello stesso atto, presieduto dal commissario straordinario per Euro 2032 Massimo Sessa, è stata dichiarata anche la pubblica utilità del nuovo stadio, qualificato come opera funzionale a ospitare la competizione continentale. È il passaggio che trasforma il progetto da iter autorizzato a opera di interesse pubblico, con tutto quello che ne consegue in termini di procedure da qui in avanti.

Da qui parte la fase successiva: la verifica del Progetto di Fattibilità Tecnico Economica e l'indizione delle procedure di gara previste dalla legge. La Roma dovrà redigere il progetto esecutivo, che una volta validato passerà al Comune per la verifica finale, da completare entro 30 giorni. L'obiettivo del club resta avviare i lavori nella primavera del 2027.

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La tabella di marcia per restare nella rosa delle sedi di Euro 2032 è stretta: dopo il progetto esecutivo toccherà alla manifestazione di interesse per la concessione dell'area, poi al bando per la costruzione e la gestione dello stadio per novant'anni. Il bando sarà aperto a tutti i soggetti interessati, ma la Roma, in quanto proponente, avrà la facoltà di pareggiare qualsiasi offerta arrivi da altri concorrenti. La speranza, per ora, è poter disputare le prime partite tra la fine del 2029 e l'inizio del 2030.

Il progetto prevede uno stadio da 60.605 posti a Pietralata, zona nord-est della città, con spazi per eventi, aree commerciali e di ristorazione oltre ai parcheggi. Il masterplan disegna due polmoni verdi: il parco a ovest dell'area, che ospiterà l'impianto e i collegamenti con il tessuto urbano circostante, e il parco centrale, pensato come luogo di incontro per la comunità del quartiere.

Il tratto che identificherà lo stadio a colpo d'occhio è il catino asimmetrico: la Curva Sud sarà alta 9 metri più della Curva Nord e da sola ospiterà 23mila spettatori nel settore casalingo, con uno sbalzo pensato per riparare dal sole le aree di accoglienza e una facciata aperta per la ventilazione naturale. All'esterno, nervature in calcestruzzo prefabbricato e alluminio bronzo-dorato richiameranno l'identità del club; la copertura sarà una tensostruttura leggera in acciaio, sorretta da cavi radiali e anelli di compressione, con pannelli fotovoltaici integrati.

È un cantiere che si muove su due binari: quello amministrativo, fatto di verifiche e bandi che si misurano in mesi, e quello sportivo, con una Roma prima in classifica che a Copenaghen il presidente Dan Friedkin ha indicato insieme al primato come motivo d'orgoglio. Il prossimo appuntamento da segnare su Pietralata non è una data di apertura cantiere promessa a parole, ma la verifica del Comune sul progetto esecutivo: è lì che si capirà se la tabella di marcia verso la primavera 2027 tiene.

Fonte: Sport&Impianti

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