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Pietralata, ok della Conferenza dei servizi: i lavori possono partire nella primavera del 2027

Il commissario straordinario del Governo Massimo Sessa ha chiuso la Conferenza di servizi con parere favorevole al progetto dello stadio: ora toccano le verifiche tecniche e le gare di legge, con l'obiettivo di aprire i cantieri entro marzo 2027.

Lo stadio Olimpico di Roma
Lo stadio Olimpico — Foto: cchana from London, UK(Auto created by Google Photos, I've just straightened and cropped it.) · CC BY-SA 2.0

La Conferenza di servizi decisoria presieduta dal commissario straordinario del Governo Massimo Sessa ha dato il via libera al progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata, chiudendosi il 29 settembre con un'autorizzazione unica e la dichiarazione di pubblica utilità, funzionale anche alla candidatura di Euro 2032. È il passaggio amministrativo che la società aspettava per proseguire l'iter, con la Regione Lazio e il commissario straordinario del Governo che hanno collaborato per arrivare a questo risultato.

Il percorso adesso prevede le verifiche del progetto di fattibilità tecnico-economica e le gare previste dalla legge, con l'obiettivo dichiarato di iniziare i lavori nella primavera del 2027. Il sindaco Roberto Gualtieri ha parlato di cantieri da inizio 2027, due anni e mezzo di lavori e una consegna possibile nel 2029, con un investimento oltre un miliardo di euro senza costi pubblici.

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Il giorno dopo la chiusura della Conferenza, il 30 settembre, sono iniziati gli scavi della cisterna del Castellum Aquae, il primo intervento fisico sull'area. Lo stesso giorno, da Copenaghen, il presidente Dan Friedkin ha commentato: «Tra lo stadio e il primo posto, è davvero un grande momento per noi» — mettendo insieme in una frase il cantiere e la vetta della classifica raggiunta in campionato.

Il progetto non riguarda solo l'impianto: prevede la riqualificazione dell'intero quadrante urbano, con nuovi spazi pubblici, piazze e due parchi per circa 12 ettari di verde aperti alla cittadinanza. L'interesse pubblico dell'operazione era già stato riconosciuto dall'Assemblea Capitolina nel 2023 e ribadito nel 2024 con un voto in Aula Giulio Cesare.

Non tutti la vedono così: sempre il 30 settembre una rete di comitati ha annunciato un «autunno di lotta» contro il progetto. Resta un tema politico oltre che sportivo, con contenziosi ancora aperti: ai documenti e alle delibere bisogna guardare, non alle date annunciate, per capire quando lo stadio diventerà davvero cantiere.

Con l'autorizzazione unica in mano, la Roma può ora preparare la documentazione per la valutazione della FIGC e puntare a entrare tra gli impianti candidati a Euro 2032. Il prossimo passo concreto da seguire resta la prima pietra, l'obiettivo fissato entro marzo 2027.

Fonte: Mobilita.org

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