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Pietralata, oggi la Conferenza dei servizi decisoria: il nodo del nuovo stadio dopo quattro anni di iter

Nella seduta conclusiva della Conferenza dei servizi, presieduta dal commissario straordinario Massimo Sessa, si può sbloccare l'iter che porta al progetto di Pietralata: il percorso amministrativo era partito nell'ottobre 2022.

Lo stadio Olimpico di Roma
Lo stadio Olimpico — Foto: ildirettore · CC BY 3.0
Aggiornamento · 28 set, 08:04

Il cronoprogramma diffuso in vista della seduta conferma l'obiettivo di avviare i lavori a marzo 2027 e completarli entro il 2031, anno in cui potrebbe disputarsi la prima partita nel nuovo impianto. Il progetto prevede una capienza complessiva di 60.605 posti, con la curva Sud capace di ospitare 23mila tifosi, diventando così una delle più grandi d'Europa per un solo settore. La seduta decisoria è fissata alle 10.30 di questa mattina.

Oggi, lunedì 28 settembre 2026, è in programma la seduta conclusiva della Conferenza dei servizi decisoria sul progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata. È l'ultimo passaggio dell'iter autorizzativo, ed è potenzialmente quello che può dare il via libera al progetto dopo un percorso lungo quattro anni.

La strada era cominciata nell'ottobre 2022, quando la Roma aveva presentato a Roma Capitale lo studio di fattibilità per la realizzazione e la gestione del nuovo impianto: il 13 ottobre di quell'anno era stata indetta la Conferenza dei servizi preliminare. Nel maggio 2023 l'Assemblea Capitolina aveva approvato la dichiarazione di pubblico interesse dell'opera, fissando condizioni, prescrizioni e raccomandazioni da recepire nel successivo progetto.

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Nel luglio 2024 la società aveva svelato il nuovo progetto architettonico dello stadio, illustrandolo al sindaco Roberto Gualtieri. A dicembre 2025 era arrivata la consegna a Roma Capitale del Progetto di fattibilità tecnica ed economica, e a febbraio 2026 la Giunta Capitolina aveva approvato la verifica di ottemperanza di quel progetto alle prescrizioni del 2023. Il 13 marzo 2026 l'Assemblea Capitolina aveva approvato in via definitiva la delibera, confermando il pubblico interesse dell'opera.

Il 18 maggio 2026 la Roma ha presentato l'istanza per il procedimento autorizzatorio unico regionale, spostando l'iter nella fase autorizzativa finale. A giugno la Regione Lazio ha approvato lo schema di convenzione per il procedimento, e il 15 giugno il commissario straordinario Massimo Sessa — lo stesso che presiede la seduta di oggi, ed è anche commissario Uefa per il progetto — ha indetto formalmente la Conferenza dei servizi decisoria. Tra giugno e settembre la Conferenza ha esaminato il PFTE e acquisito i pareri degli enti coinvolti, tra cui quello positivo della Soprintendenza sulla valutazione di impatto ambientale, producendo integrazioni e prescrizioni sul progetto.

L'obiettivo dichiarato è posare la prima pietra a marzo 2027, con il completamento dei lavori entro il 2031: tempistiche che servirebbero a far entrare Pietralata nella lista degli impianti di Euro 2032, il torneo che l'Italia ospiterà insieme alla Turchia. La stessa Uefa chiede che il progetto sia cantierabile entro marzo 2027, e il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca si è detto fiducioso sull'esito.

È un tema che va oltre il campo, e la piazza lo sa bene: di annunci e promesse sullo stadio se ne sono sentiti tanti negli anni, mentre i passaggi che contano restano quelli scritti nelle delibere. Oggi se ne aggiunge uno, forse il più decisivo finora.

Fonte: Voce Giallorossa

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