Pietralata, i comitati contro lo stadio: «Un blitz economico e politico, sarà un autunno di lotta»
Il giorno dopo il via libera della Conferenza dei Servizi, una rete di associazioni e comitati di quartiere annuncia una stagione di proteste contro il progetto del nuovo impianto giallorosso.

Alla «giornata storica» raccontata dalle istituzioni dopo il sì della Conferenza dei Servizi, una parte della città risponde con una nota congiunta che usa parole tutt'altro che celebrative. Dall'Arci di Roma ai Fridays for Future, passando per i comitati di quartiere del IV e del II Municipio e le realtà già mobilitate contro altre grandi opere cittadine, il fronte del no a Pietralata definisce il via libera amministrativo «l'ennesimo blitz economico e politico contro la popolazione della nostra città e contro chi la vive ogni giorno», e annuncia da subito un autunno di proteste.
Nella nota i comitati parlano di «una perfetta sinergia tra la Giunta capitolina, le lobby del cemento e la destra di governo: un'intesa che da un lato strizza l'occhio agli interessi privati e dall'altro si erge a finto argine sociale». È un attacco diretto alla narrazione della rigenerazione urbana che ha accompagnato l'iter del progetto, accusata di mascherare una logica di finanza speculativa a scapito del patrimonio pubblico.
Leggi anche Malagò: «Lo stadio della Roma nel dossier di Euro 2032»
Il cuore della protesta riguarda quello che i comitati sostengono fosse stato promesso al quadrante Est della Capitale e quello che temono arriverà davvero: «Ci avevano promesso un grande parco, il Polo Tecnologico, funzioni universitarie e centri di ricerca attesi da due decenni; vogliono condannarci invece a cementificazione, paralisi del traffico, sosta selvaggia, inquinamento acustico, isole di calore». Un punto critico riguarda in particolare l'Ospedale Sandro Pertini, per cui i comitati denunciano il rischio di una «gravissima compromissione dell'accessibilità» con relativo pericolo di collasso delle infrastrutture sanitarie della zona. Viene inoltre contestata l'assenza di benefici reali per la comunità, sia in termini di impianti sportivi pubblici sia di verde liberamente fruibile.
L'appello alla mobilitazione non si ferma a Pietralata: i comitati uniscono la vertenza sul nuovo stadio ad altri due fronti aperti in città, la rigenerazione degli ex Mercati Generali e il biodigestore di Casal Selce, chiamando a raccolta per quello che definiscono un «autunno di lotta». Succede mentre l'iter amministrativo del progetto, partito nell'ottobre 2022, prosegue sui suoi binari: la Conferenza dei Servizi presieduta dal commissario Uefa Massimo Sessa si è chiusa martedì con il rilascio dell'autorizzazione unica, e i prossimi passaggi sono la verifica del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica e l'avvio delle procedure di gara, con l'obiettivo di aprire il cantiere in primavera 2027 — entro il termine di marzo fissato dalla Uefa per la posa della prima pietra.
Da una parte un pacchetto di documenti amministrativi che si è mosso più velocemente di quanto l'iter degli ultimi quattro anni lasciasse immaginare; dall'altra una rete di comitati che promette di presidiare ogni passaggio successivo. Il prossimo, la verifica del PFTE, non avrà la stessa risonanza mediatica del sì di martedì: ma è lì che la partita, questa volta lontana dal campo, si giocherà davvero.
Fonte: RomaNews




La parola alla Curva
Nessuno ha ancora parlatoPer commentare entra nella Curva — gratis, senza password.