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Rassegna di sabato: la notte di Messi mette in ansia Gasperini, la Roma incoronata regina del dribbling

Il tema del giorno è extra-campo: la festa d'addio di Messi rischia di complicare i rientri di Dybala e Molina a ridosso di Como-Roma. Sul campo, invece, i giornali celebrano i numeri offensivi della squadra di Gasperini, ma non tutti raccontano la corsa scudetto allo stesso modo.

Lo Stadio Olimpico durante una partita della Roma
L'Olimpico in una serata di campionato — Foto: Antonio Fraioli · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0

Il tema che tiene banco sulle pagine di oggi è extra-campo ma pesa sul campo: la festa d'addio di Lionel Messi alla Nazionale argentina, il 6 ottobre al Monumental di Buenos Aires, e il rischio che il viaggio di Dybala e Molina crei per la Roma a ridosso di Como-Roma dell'11 ottobre.

La Gazzetta dello Sport dedica due pezzi al tema. Nel primo scrive che non c'è «nessun veto di Gasperini» alla trasferta dei due argentini, ma che è in corso un «summit con la proprietà» per decidere come gestirla. Nel secondo il quotidiano è più netto sul rischio, titolando che «la notte di Messi crea un problema a Gasperini» per via di tre rientri a ridosso della trasferta di Como.

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Sul campo, è la Roma corta e verticale a tenere banco. La Gazzetta la incorona «regina del dribbling», con Malen e Soulé ai vertici della statistica di Serie A, e TuttoMercatoWeb aggiunge che il ginocchio di Malen «migliora» in vista del Como. Sempre TuttoMercatoWeb rilancia poi l'opinione dell'ex difensore Beppe Bergomi, secondo cui Malen ha «le movenze e il motore di Ronaldo il fenomeno» e la Roma è «la rivale dell'Inter» per lo scudetto.

Ma lo stesso portale, nello stesso giorno, riporta una lettura opposta: l'ex centrocampista Andrea Mancini avverte che «lo scudetto non è una questione tra Inter e Roma», perché Juventus e Napoli «torneranno». Due voci sulla stessa testata, due letture agli antipodi della corsa scudetto: da un lato la sfida a due, dall'altro un campionato che le prime cinque giornate non bastano a fotografare.

Tra le altre storie di giornata, Tuttosport racconta la parabola di Lulli, passato in pochi mesi da un prestito all'Avellino sfumato a elemento del progetto di Gasperini, premiato con il rinnovo. Sul fronte scouting, TuttoMercatoWeb segnala che Kvernadze del Frosinone, già nel taccuino della Roma, piace anche a Napoli e Fiorentina: il mercato riapre solo a gennaio, ma gli osservatori intanto si muovono.

Il nostro punto

Le pagine di oggi raccontano una Roma che si guarda con più fiducia che apprensione, e il rischio è che i numeri — il dribbling, il paragone con Ronaldo il fenomeno — pesino più della cronaca pratica: se Dybala e Molina torneranno in tempo e in condizione dopo un volo intercontinentale a ridosso del Como, quello sì è un problema vero, non un titolo a effetto. Su questo la Gazzetta fa bene a insistere. Sul resto, l'avviso di Mancini ci pare il più lucido dei due: a fine settembre, con tre squadre appaiate in vetta, ridurre lo scudetto a un duello Roma-Inter è un salto che i fatti non giustificano ancora.

Fonte: La Gazzetta dello Sport · La Gazzetta dello Sport · La Repubblica · Tuttosport · La Gazzetta dello Sport · Sky Sport · TuttoMercatoWeb · TuttoMercatoWeb · TuttoMercatoWeb · TuttoMercatoWeb · TuttoMercatoWeb · TuttoMercatoWeb

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