30 ottobre 2001: De Rossi esordisce in Champions contro l'Anderlecht
Roma-Anderlecht finì 1-1, in panchina c'era Capello: fu la prima delle 616 partite di De Rossi con la Roma.

Il 30 ottobre 2001 la Roma giocava in Champions League contro l'Anderlecht. Finì 1-1, e venticinque anni dopo il risultato conta meno di un nome che quella sera comparve per la prima volta nel tabellino: De Rossi. Era il suo esordio con la Roma, in una gara europea, con Capello in panchina. Era la stagione successiva allo scudetto del 2000-01, l'ultimo vinto dal club.
Da quella partita ne sarebbero venute altre 615. Il conto finale di De Rossi con la Roma è di 616 presenze. Basta questo numero a spiegare perché qui il suo nome, insieme a quello di Totti, è quello di una bandiera e non di un semplice ex. Totti ha messo insieme venticinque anni in giallorosso. La storia di De Rossi comincia da una sera di Champions finita in parità.
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Ricordarla adesso ha un senso preciso. Quest'anno la Champions è tornata a Roma dopo sette stagioni di assenza, e fino al 14 ottobre all'Olimpico mancava da 3.165 giorni. Il ritorno però sta pesando più del previsto: quattro punti in quattro giornate, e due partite perse dopo essere stati avanti di due gol, con il Real Madrid e con il Manchester United. Martedì a Old Trafford è finita 3-2 per gli inglesi, con tre gol subiti nella ripresa.
Quella sera del 2001 non decise niente e nessuno poteva sapere cosa sarebbe diventato quel ragazzo. La sua storia è cominciata così, senza rumore, in una partita che oggi si ricorda per chi c'era e non per com'è finita.
Domani la Roma torna all'Olimpico contro il Sassuolo, in campionato, alle 20:45. È l'ultima gara prima della sosta e la nona in 27 giorni. La Champions riprende il 25 novembre a Parigi. In mezzo c'è una piazza che dopo Manchester chiede risposte, in una competizione in cui venticinque anni fa, contro l'Anderlecht, cominciò una delle storie più lunghe della Roma.




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