Dybala salta anche il Sassuolo, Rensch fuori 20 giorni: Koné e Gollini in bilico, Vásquez verso l'esordio in Serie A
La Joya resta fuori per la settima partita di fila e per Rensch c'è una lesione di primo grado all'adduttore. Domani alle 20:45 all'Olimpico Gasperini riparte da Soulé e Mora alle spalle di Malen, con la porta ancora da decidere.

Paulo Dybala non ci sarà neanche domani contro il Sassuolo. In settimana ha lavorato ancora a parte e salterà la settima partita consecutiva dalla lesione al polpaccio rimediata contro il Real Madrid. L'obiettivo dichiarato è riaverlo pienamente disponibile alla ripresa del campionato, dopo la sosta, senza rischiare ricadute. Mercoledì avevamo scritto che sperava di esserci: non è bastato.
Su Rensch adesso il quadro è più preciso. Due giorni fa si parlava di un risentimento all'adduttore destro, e l'entità era ancora da stabilire. Ora l'aggiornamento parla di una lesione di primo grado all'adduttore lungo destro, con venti giorni di stop. Il rientro è possibile fra Parma-Roma del 21 novembre e PSG-Roma del 25. L'olandese era uscito al 21' di Old Trafford, quando al suo posto era entrato Lulli.
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Restano in bilico Koné e Gollini. Le sensazioni sono negative soprattutto per il centrocampista, che rischia di dover rinunciare anche alla convocazione con la Francia. Il suo peso si vede bene nei numeri: con lui in campo la Roma ha preso 4 gol in 7 partite, senza di lui 9 in 5. Se domani manca anche lui, il centrocampo che ha retto così poco nella ripresa di Manchester resta più o meno lo stesso.
In porta è pronto Devis Vásquez, che va verso l'esordio in campionato con la Roma dopo la prima presenza in Champions a Old Trafford. A inizio stagione era considerato il quarto portiere. Su Gollini e il suo problema alla schiena Gasperini non è andato oltre un «Non lo so, vediamo». Svilar, fermo per la frattura al quinto dito del piede, dovrebbe tornare dopo la sosta.
Soulé e Mora, ancora loro
Senza Dybala, Gasperini si affiderà di nuovo a Soulé e Mora alle spalle di Malen. A Manchester l'intesa si è vista: Soulé ha segnato all'11' su assist di Mora, poi Malen ha trasformato il rigore del 17'. Si è visto anche cosa succede quando quei tre calano. In rosa gli attaccanti sono quattro, Castro, Malen, Soulé e Dybala, e uno è fermo da sette partite. Domani si gioca la nona partita in 27 giorni, quattro giorni dopo la rimonta subita a Old Trafford, e chiediamo ancora una volta agli stessi uomini di tenere in piedi l'attacco.
Ecco la domanda che ci facciamo da giorni. Dybala, Pellegrini fuori fino al 2027, Svilar, adesso Rensch e forse Koné: un elenco così lungo, alla fine di un tour de force, dice che la rosa costruita in estate non riesce a reggere questi ritmi. La responsabilità è di chi l'ha costruita, prima ancora che di chi la allena. Gasperini ha già chiesto per gennaio un'ala sinistra, un esterno e un centrocampista. Il mercato però riapre il 2 gennaio, e fino ad allora si va avanti con questi giocatori. Il Sassuolo di Aquilani è 17° con 8 punti e 26 gol subiti. Proprio per questo una partita lenta e senza pressione all'Olimpico la piazza non la perdonerebbe.
Domani alle 20:45 una vittoria porterebbe la Roma a 27 punti. Domenica alle 12:30 la Lazio capolista, a 28, gioca a Napoli. Poi arriva la sosta e il 21 novembre c'è Parma, dove dovrebbero rientrare Svilar e, forse, Rensch.
Fonte: Rivista LA ROMA




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