La rassegna: una Roma stanca e corta, e quei secondi tempi che i giornali non riescono a spiegare
Tre giorni dopo il 3-2 di Old Trafford, i quotidiani parlano di fatica, di rosa corta e di mercato di gennaio. Il dato più scomodo però riguarda i secondi tempi, e la fatica non basta a spiegarlo.

Oggi i giornali parlano soprattutto di quanto è profonda la rosa: chi è stanco, chi manca e chi andrà preso a gennaio. Non è un caso. A Manchester la Roma era avanti di due gol e ha perso nel secondo tempo. Domani alle 20:45 all'Olimpico c'è il Sassuolo, ultima partita prima della sosta. Le pagine di oggi cercano un motivo per quella sconfitta e finiscono quasi tutte per parlare di gambe e di numero di giocatori.
La Gazzetta dello Sport titola «Roma affaticata verso il Sassuolo» e parla dell'«ultimo sforzo del tour de force». Il calendario conferma che il tema esiste: domani è la nona partita in 27 giorni. Tuttosport racconta il ritorno a Trigoria e titola su Koné, che «punta il recupero». Su Rensch, TuttoMercatoWeb aggiunge una notizia rispetto alla prima diagnosi di mercoledì: «lesione di primo grado all'adduttore», con rientro subito dopo la sosta. Domani quindi non gioca.
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Il pezzo che fa più male è sempre su TuttoMercatoWeb: «Roma, blackout dopo l'intervallo: 15 gol subiti su 18 nel secondo tempo». Old Trafford segue lo stesso schema: Fernandes al 58', poi Cunha all'83' e all'86'. Nel giro della Champions lo stesso sito è ancora più netto: «La Roma si butta via». Qui le letture non coincidono. La Gazzetta lega il momento alla fatica di queste settimane. Il dato di TuttoMercatoWeb invece riguarda tutta la stagione. Se i gol arrivano dopo l'intervallo da agosto, la stanchezza di novembre spiega una parte del problema, non tutto.
Sul mercato le due testate si somigliano solo in parte. La Gazzetta titola «la Roma è corta» e annuncia per gennaio «assalto a Gittens e caccia a un mediano». TuttoMercatoWeb conferma Gittens, ma parla di un esterno e affianca Kvernadze, senza il mediano nel titolo. Le priorità sono diverse: una punta sul centrocampo, l'altra sulla fascia. Sono trattative, niente di concluso, e la finestra riapre solo il 2 gennaio. In mezzo c'è Fabio Capello, citato da TuttoMercatoWeb: Gasperini sarebbe «messo bene in Italia come rosa, ma in Europa serve di più». È un giudizio diverso da quello della Gazzetta: per Capello la squadra è corta per l'Europa, non in assoluto.
Fuori dal coro c'è de Roon, che su TuttoMercatoWeb racconta la sua scelta: «Gasperini mi ha chiamato e non ho avuto dubbi». Parla anche di uno «spogliatoio sano». È una frase che conta in una settimana come questa, ma per ora sono parole di un giocatore appena arrivato, non un fatto da commentare.
Il nostro punto
I giornali hanno ragione su una cosa: la rosa è corta e il calendario ha presentato il conto. Però raccontare tutto come stanchezza e mercato rischia di diventare un alibi. Rimontate da due gol di vantaggio e gol presi dopo l'intervallo sono un problema di come la squadra gestisce le partite, e di questo risponde Gian Piero Gasperini prima di Tony D'Amico. A gennaio mancano due mesi. Domani all'Olimpico arriva una squadra che sta in basso, e una Roma senza ritmo né pressione è proprio quello che questa piazza non perdona, stanca o no.
Fonte: La Gazzetta dello Sport · La Gazzetta dello Sport · Tuttosport · TuttoMercatoWeb · TuttoMercatoWeb · TuttoMercatoWeb · TuttoMercatoWeb · TuttoMercatoWeb · TuttoMercatoWeb · TuttoMercatoWeb · TuttoMercatoWeb · TuttoMercatoWeb




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