Real Madrid all'Olimpico, con Mourinho dall'altra parte
A tre giorni dal pareggio di Como, la Roma torna in Champions League dopo sette stagioni: mercoledì alle 21 all'Olimpico arriva il Real Madrid di Mourinho.

A tre giorni dal pareggio di Como arriva il Real Madrid: mercoledì alle 21, all'Olimpico, nel ritorno della Roma in Champions League dopo sette stagioni di assenza. È un torneo che si gioca e si giudica a parte dal campionato, ma il peso di questa serata non sfugge a nessuno: è la partita più attesa del calendario europeo della squadra.
Il gruppo arriva da una settimana complicata. Svilar si è fermato con una frattura da stress al quinto dito, aggravata proprio durante la gara di Como, e non rientrerà prima del 21 novembre: in porta va avanti Gollini, che contro il Como ha risposto con una prestazione positiva. Cristante resta fuori per la lesione al collaterale diagnosticata il 4 ottobre, con l'obiettivo di rientrare il 24 ottobre contro il Napoli. Konstantinos Koulierakis è fermato da una contusione rimediata con la Grecia.
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Dall'altra parte della panchina siederà José Mourinho, di ritorno all'Olimpico da avversario. Il suo Real Madrid arriva da una vittoria per 1-0 sul Villarreal in campionato, decisa da un gol di Diomande, con l'espulsione di Vinicius da scontare. Mourinho ha già confermato l'assenza di Militão, mentre Valverde è dato in ripresa e si candida a una maglia dal primo minuto.
Dopo il pareggio di Como e le notizie sulle condizioni di Svilar, la squadra arriva a questa gara senza la leggerezza di chi è in un momento facile. Il ritorno in Champions dopo sette anni non si gioca per onorare la ricorrenza: si gioca per portarla a casa, contro un avversario che ha nella sua storia la competizione stessa. Serve una gara di sostanza, non di circostanza.
Resta da capire con quale assetto la Roma si presenterà dopo i cambi forzati di Como, ma questo lo dirà solo il campo mercoledì sera. L'Olimpico, per una notte, torna a essere il palcoscenico che la piazza aspettava da sette anni.




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