Rubio Contreras: «Il Real Madrid è lontano dai tempi che dominava, ma con Mourinho il legame è totale»
A poche ore dal fischio d'inizio dell'Olimpico, il giornalista spagnolo di Bernabeu Digital legge la sfida di Champions League: un Real Madrid ancora incompiuto, ma pronto a tutto per i tre punti.

Il Real Madrid che stasera alle 21 si presenta all'Olimpico, secondo chi lo segue ogni giorno dalla Spagna, non è ancora quello che ha dominato l'Europa. Miguel Rubio Contreras, giornalista di Bernabeu Digital, inquadra così i Blancos: non è un problema di qualità dei singoli — «probabilmente dispone di una delle migliori rose del continente» — ma di intesa fra i giocatori, con Vinicius lontano dal suo miglior livello. Dall'arrivo di Mourinho un «leggero miglioramento» si vede, ma la squadra resta distante dal Real Madrid che tutti vorrebbero.
Sono passati due anni dall'ultima Champions League alzata al cielo dai madrileni, e per Rubio Contreras dicembre sarà il mese che dirà davvero quanto in alto può arrivare questa squadra — anche in base a un eventuale intervento sul mercato di gennaio per trovare «un nuovo Kroos o Modric», due assenze che il Real sente ancora pesare.
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Il quadro attuale racconta un quarto posto in Liga e una vittoria nell'esordio di Champions League. Il successo più recente, quello sul Villarreal firmato da Diomande (con Vinicius espulso), ha lasciato ai Blancos la sensazione di essere in crescita: per questo, dice Rubio Contreras, stasera serve vincere per confermare i progressi, in una partita che si immagina equilibrata e in cui comunque il Real «avrà bisogno di conquistare i tre punti».
Sul lavoro di Mourinho il giudizio è netto: «Mi piace moltissimo, credo sia uno di quegli allenatori capaci di cambiare davvero il Real Madrid». Il problema, per Rubio Contreras, è il tempo: in un club come quello madrileno non ne concedono mai abbastanza. La squadra è già migliorata rispetto alla scorsa stagione, ma il lavoro da fare resta molto.
«Il legame con la Roma è totale»
Stasera Mourinho torna per la prima volta da avversario nello stadio che è stato casa sua. Rubio Contreras non ha dubbi sul peso di quella storia: «Penso che quella giallorossa sia stata una delle esperienze in cui si è divertito di più e che lo abbia aiutato a sentirsi nuovamente un vincente. Credo che il legame tra la Roma e Mourinho sia totale». Entrare così a fondo nel cuore di una tifoseria esigente come quella italiana, aggiunge, non è mai facile per un allenatore: lo Special One vivrà il ritorno «con emozione ed entusiasmo», ma da professionista saprà metterlo da parte quando serve.
Della Roma e del suo pubblico, il giornalista spagnolo conserva «bellissimi ricordi» legati a Totti — al punto da dire che gli sarebbe piaciuto vederlo con la maglia del Real — e descrive una tifoseria capace di creare un'atmosfera che «riesce a mettere davvero in difficoltà gli avversari». Sulla Roma di Gasperini il verdetto resta però di cautela: il Real Madrid, per lui, è «un gradino sopra», anche se i giallorossi daranno filo da torcere in una sfida che definisce comunque «molto complicata» per Mourinho. Da fuori, insomma, ci guardano come outsider credibili ma non ancora alla pari: la risposta, quella vera, arriva stasera alle 21 sul campo dell'Olimpico.
Fonte: Voce Giallorossa




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