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Sedici fatti, tre subiti: i numeri della Roma dopo sette giornate

Imbattuti in campionato, con la miglior difesa dei cinque grandi campionati europei e due punti da Inter e Lazio. Ma i numeri dicono anche dove si sono persi i punti: con l'Inter e a Como.

Sedici fatti, tre subiti: i numeri della Roma dopo sette giornate
Sedici fatti, tre subiti: i numeri della Roma dopo sette giornate — Grafica Arena Roma

Diciassette punti in sette giornate: cinque vittorie, due pareggi, nessuna sconfitta. Fa più di due punti a partita, e per una piazza che dal 2001 ha imparato a contare con una mano sola è un passo che non si vedeva da un pezzo. Il dato che pesa di più sta però dietro: tre gol subiti in sette partite. Con questi numeri la Roma di Gasperini ha la difesa meno battuta dei cinque grandi campionati europei, e adesso è da sola, davanti a Lazio e Borussia Dortmund che di gol ne hanno presi quattro.

Quei tre gol hanno un nome preciso: due li ha fatti l'Inter nel 2-2 all'Stadio Olimpico, uno l'Atalanta. Tutto il resto del campionato è passato senza che nessuno ci facesse gol. Chi conosce Gasperini sa che le sue squadre sono sempre state raccontate per quanto attaccano e per quanto rischiano dietro. Questa per ora fa il contrario, e non è un dettaglio: in una stagione col ritorno in Champions dopo sette anni, una squadra che concede poco è una squadra che può permettersi di cambiare uomini senza crollare.

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Dove sono finiti i quattro punti Sedici gol fatti, con una differenza reti di +13. Più di due gol a partita di media, ma la media nasconde che i due pareggi sono stati partite diverse. Il 2-2 con l'Inter è un punto contro chi oggi sta in testa, e si può archiviare senza drammi. Lo 0-0 di Como no: lì la difesa ha retto, l'attacco no, e sono i due punti che oggi ci separano da Inter e Lazio. Dopo è arrivato il 2-0 al Genoa, con il primo gol di Castro in giallorosso e il primo di Lulli tra i professionisti, ed è la partita con cui la piazza ha cominciato a parlare dei giovani di Gasperini.

La classifica dice Inter 19, Lazio 19, Roma 17, Milan 15. Due punti dalla vetta, due sul quarto posto. Il fatto che una delle due davanti sia la Lazio non cambia i conti, ma tutti sappiamo che cambia il modo in cui si guarda la classifica la domenica sera. Dopo sette giornate però la classifica è una fotografia, non una sentenza: l'obiettivo dichiarato è la Champions stabile, e a ottobre si sta sopra la linea con un margine che basta una giornata storta per cancellare.

Il 4-0 allo Slovan Bratislava vale per un altro torneo: porta la Roma a 4 punti nella League Phase, dove Gasperini ha fissato la quota a «dieci punti, forse undici». In campionato non sposta niente. Il prossimo dato da scrivere arriva sabato alle 18 al Maradona, contro il Napoli, senza Dybala e con Pellegrini fermo per un problema muscolare alla coscia destra, circa venti giorni secondo Gasperini. È lì che si vedrà se quei tre gol subiti sono un'abitudine o solo una buona partenza.

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