Spalletti: «A Torino vivo in pace, a Roma e Napoli l'amore ti soffoca»
L'attuale allenatore della Juventus, che ha guidato i giallorossi in due esperienze distinte, torna sul suo rapporto con Totti e si sofferma sul presente di De Rossi e Francesco Farioli.

Luciano Spalletti continua a parlare della Roma. Durante la sosta, in un'intervista concessa a Tuttosport, l'attuale allenatore della Juventus è tornato sugli anni vissuti in giallorosso, sul legame con Francesco Totti e su quanto resti ancora oggi dentro di lui il rapporto con quell'ambiente.
«Fatico ad andare nei salotti e conoscere gente. Torino, per esempio, è perfetta: ti lasciano vivere in pace», ha detto Spalletti, per poi tracciare il confronto con le due piazze che lo hanno segnato di più: «A Napoli l'amore dei tifosi ti toglie il fiato, per qualcuno può arrivare anche ad essere soffocante, ma io me lo sono respirato tutto a pieni polmoni. Così come a Roma. Capisco anche quel modo di vivere il calcio, perché ci sono passato anch'io».
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Sul rapporto con Totti, spesso raccontato come burrascoso negli anni della prima esperienza romana, Spalletti sgombra il campo: «In questi anni ho litigato di più con quelli che aveva intorno che con lui. Abbiamo fatto entrambi degli errori, ma lui è bravo. Anche ad essere leggero, a venirti a prendere per il culo di continuo». Parole che arrivano a pochi giorni dai cinquant'anni del Numero 10, festeggiati il 27 settembre, e che ridimensionano la narrazione di un conflitto mai davvero risolto.
Il tecnico si sofferma anche sulle qualità tecniche dell'ex capitano: «Era in grado di costruire malvagità tecniche, lui ha avuto la forza di trasformare giocate in schemi e di solito succede il contrario. Gli ho regalato la macchina del futuro: ho subìto per anni il suo carisma, la sua potenza, quando sono arrivato a Roma e mi sono ritrovato ad allenarlo non potevo credere ai miei occhi. L'ho amato e subìto come totem di bellezza calcistica».
Spalletti guarda anche al presente della Roma che fu sua: «A me piace Daniele De Rossi. E osservo anche Francesco Farioli al Porto», ha aggiunto, inserendo l'attuale allenatore del Genoa e il tecnico italiano in forza al club portoghese tra le figure che segue con attenzione. Un modo per restare legato a quel mondo anche ora che la sua strada passa per Torino, lontano dai riflettori e dalle pressioni che ha conosciuto a Roma e a Napoli.
Il tecnico ha chiuso con una battuta sul rapporto con Totti, smorzando i toni su una possibile resa dei conti definitiva: «Ma no, non mi fate far casino. A novembre andiamo a fare la seconda parte dello spot che avete già visto in tv: siamo saliti sugli alberi, abbiamo messo le zattere nel lago, abbiamo creato dei cunicoli». Un'immagine leggera, che more suo racconta più di tante dichiarazioni formali come stiano oggi le cose tra i due.
Fonte: ForzaRoma




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