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Tempestilli, doppio ex di Como e Roma

Sei stagioni al Como, sei alla Roma, una Coppa Italia vinta nel mezzo: la storia di Antonio Tempestilli, doppio ex della sfida di domenica al Sinigaglia.

Antonio Tempestilli
Antonio Tempestilli — Foto: Darkcloud2222 · CC BY-SA 3.0

Domenica alle 12:30 la Roma torna al Giuseppe Sinigaglia da prima della classifica di Serie A, per una sfida che Gasperini ha già definito, parlando a Trento, un rivale per tanto tempo. Prima che fosse questo, Como e Roma erano legate da un solo calciatore capace di raccontare entrambe le maglie dall'interno: Antonio Tempestilli.

Tempestilli arriva al Como nel 1981. Ci resta sei stagioni, fino al 1987: 166 presenze con la maglia lariana, in un periodo che culmina nella promozione del 1984, una delle pagine più importanti nella storia del club lombardo.

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Nell'estate del 1987 arriva il trasferimento alla Roma, dove resta altre sei stagioni, fino al 1993: 161 presenze e 7 gol in giallorosso. Nel 1991 è in rosa quando la Roma vince la Coppa Italia, uno dei trofei conquistati dal club in quegli anni.

Dodici anni divisi quasi a metà fra due maglie opposte, con una Coppa Italia vinta nel mezzo: pochi calciatori possono raccontare il Como e la Roma dall'interno come ha fatto Tempestilli. Nei precedenti complessivi fra le due squadre, 16 vittorie sono giallorosse, 7 del Como, 8 i pareggi: una storia lunga, di cui quella di Tempestilli resta l'episodio che lega davvero le due città, al di là del risultato di una singola partita.

Domenica la Roma arriva al Sinigaglia con cinque risultati utili consecutivi, unica imbattuta fra le squadre al vertice della classifica, ma senza il capitano Cristante, fermo per la lesione al collaterale del ginocchio: al suo posto è favorito de Roon insieme a Koné, con Mora in rincorsa per una maglia da titolare e i tre argentini rientrati da poco dalla nazionale, Castro, Soulé e Balerdi, indicati per partire dalla panchina. Gasperini rincorre la trecentesima vittoria personale in Serie A.

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