Trasferte, la Roma verso il sì: a Como i tifosi giallorossi possono tornare dopo nove mesi
La decisione sul settore ospiti del Sinigaglia potrebbe arrivare nelle prossime ore: dopo le restrizioni scattate per gli scontri in autostrada con la Fiorentina, la gara dell'11 ottobre si candida a riaprire le trasferte alla tifoseria romanista.

Dopo circa nove mesi, i tifosi della Roma potrebbero tornare a seguire la squadra fuori casa. La gara di Como, in programma domenica 11 ottobre alle 12:30 al Sinigaglia, è il primo banco di prova utile: la decisione definitiva sull'apertura del settore ospiti è attesa nelle prossime ore, forse già in giornata.
Da nove mesi la tifoseria organizzata non segue la squadra in una trasferta di campionato. Il motivo risale agli scontri in autostrada tra alcuni sostenitori giallorossi e tifosi della Fiorentina, che hanno fatto scattare una serie di limitazioni rimaste in vigore da allora. L'episodio più recente in ordine di tempo è di due settimane fa: per Torino-Roma del 14 settembre l'Osservatorio Nazionale Manifestazioni Sportive ha vietato la trasferta ai tifosi di Roma e provincia per il rischio di scontri con la tifoseria granata, e la Roma, senza presentare ricorso, ha giocato senza un solo sostenitore ospite.
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Per Como il quadro sembra diverso. Si dovranno ancora definire modalità e condizioni di accesso al settore ospiti, ma questa volta non sono attese limitazioni sui numeri o sulla provenienza dei tifosi. Sarebbe la prima trasferta a porte aperte per il tifo organizzato dopo nove mesi di stop forzato.
La Roma arriva a Como da capolista, con 13 punti in 5 giornate — 4 vittorie e un pareggio, ancora imbattuta — e una striscia di 5 risultati utili consecutivi. Sarà il primo impegno di campionato dopo la sosta per le nazionali, e apre un autunno fittissimo: tre giorni dopo, il 14 ottobre, arriva il Real Madrid all'Olimpico per la Champions League, poi il 20 lo Slovan Bratislava. Sul campo del Sinigaglia, tra l'altro, la Roma non ha un precedente recente felice: il 15 marzo scorso perse 2-1 dopo essere passata in vantaggio, con Wesley espulso per doppia ammonizione.
Nove mesi senza poter seguire la squadra fuori Roma sono tanti, e la sensazione è che la riapertura arrivi più per lo scadere naturale delle restrizioni che per una svolta reale nella gestione dell'ordine pubblico intorno alla Roma. Il problema che ha portato al giro di vite non si risolve con un via libera: se i cori e gli episodi che hanno accompagnato le ultime trasferte dovessero ripetersi, la prossima porta chiusa non sarebbe lontana.
Fonte: Voce Giallorossa



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