Touré alla vigilia: «La Roma è forte», ma lo Slovan arriva senza Sporar e Cerepka
Il tecnico dello Slovan Bratislava presenta la sfida dell'Olimpico tra elogi alla Roma, assenze pesanti e una lamentela sul calendario: «In patria solo noi giochiamo ogni 3 giorni».

Lo Slovan Bratislava arriva all'Olimpico con due assenze dichiarate e un allenatore che spiega bene come vuole affrontare la serata. Yaya Touré ha detto in conferenza che Sporar «ha bisogno di qualche altro giorno» e che non vogliono rischiarlo. Cerepka ha un problema alla schiena e anche lui ha bisogno di tranquillità. «Abbiamo anche qualche altro giocatore fuori», ha aggiunto. Griger non è in lista ma resta al seguito del gruppo, perché per Touré fa parte dello spirito della squadra.
Il giudizio sulla Roma è netto: «La Roma è forte, con ottimi giocatori e un ottimo allenatore. Dobbiamo dare il massimo domani sera». Poi, sui punti deboli da studiare: «Cerchiamo di studiare le debolezze di tutte le squadre, ma la Roma ne ha poche: solidità, disciplina tattica e non concedono molto agli avversari». Per un tecnico che arriva dall'ultimo posto della League Phase è un riconoscimento vero. Dice anche che la Roma ha la miglior difesa del campionato, 3 gol subiti in 7 giornate, e lui non ha bisogno dei nostri numeri per saperlo.
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Su Gasperini è stato rispettoso: «Ha grande esperienza, ha dato un apporto enorme all'Atalanta, aveva migliorato ogni aspetto del loro gioco». Ha aggiunto che per lui è «molto complicato», ma che vuole pensare alle cose in maniera semplice. Ha ammesso che la Roma si presenta con alcune assenze, ma «resta forte» e «ti possono fare molto male».
Il calendario come argomento
La parte più interessante è quella sul calendario. Touré dice di non voler cercare scuse, ma sostiene che lo Slovan sia «l'unica squadra in Europa a giocare ogni 3 giorni», e senza polemiche con il campionato slovacco aggiunge che «in patria solo noi giochiamo ogni 3 giorni». «I calciatori non sono macchine», avverte. Suona come una difesa messa agli atti in anticipo. Lo Slovan ha perso 6-1 a Parigi alla prima giornata e ha già incassato 9 gol in due partite.
Il tono, però, non è rassegnato. Ha parlato di una «gara dura» dopo la rimonta del Real, perché la Roma vorrà tornare sui binari. Ha promesso di regalare emozioni ai 2000 tifosi arrivati per seguire gli slovacchi, e sul precedente del 2011 risponde: «Noi siamo qui per vincere». Poi aggiunge: «Se perdiamo pazienza». Con il 3-4 con il Real Madrid ancora fresco e 4 sconfitte nelle ultime 6 gare europee in casa, noi la prendiamo meno alla leggera di lui.
A suo modo è stato anche simpatico su Ndicka: «Un grande giocatore, ma non ci ho mai giocato insieme. Ha fatto ottime cose in Germania. Se giocherà domani, gli dirò di andarci pieno. Spero non giochi». E ha riso.
Noi ci portiamo dietro una domanda scomoda. Davanti a un avversario che dice apertamente di avere paura del nostro equilibrio, ci basta il 2-0 al Genoa o servirà una Roma con più ritmo e pressione? Alle 21 all'Olimpico, nel 2011 c'è un conto ancora aperto.
Fonte: Voce Giallorossa




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