Sette partite senza vittorie e Carrick in bilico: lo United che aspetta la Roma a Old Trafford
I Red Devils hanno vinto due delle undici gare stagionali e dopo la sconfitta pesante con il Como la posizione del tecnico è sempre più a rischio. In Inghilterra circolano già i nomi dei possibili successori, a dodici giorni dalla sfida di Champions del 3 novembre.

Sette partite senza vittorie. Due successi in undici gare stagionali. È con questi numeri che il Manchester United si avvicina a martedì 3 novembre, ore 21, quando a Old Trafford arriverà la Roma per la quarta giornata della League Phase. Sulla panchina inglese c'è ancora Michael Carrick, ma la sua posizione è sempre più a rischio.
A far salire la tensione è stata la sconfitta pesante con il Como. All'intervallo Carrick ha sostituito Matheus Cunha e lo ha rimproverato. Nel dopopartita Bruno Fernandes ha criticato le scelte tattiche del tecnico, e fra i due la distanza si vede. La risposta di Carrick è stata un richiamo all'impegno: «Qualunque sia il sistema o la tattica che adotti, se non corri in avanti e non torni indietro, non vinci». Al fischio finale, poi, l'allenatore ha ignorato i giocatori, un gesto che la stampa inglese legge come il segnale di una distanza che cresce.
Leggi anche Real Madrid, United e Psg: la Roma gioca undici partite in 45 giorni
I nomi per la successione
Dall'Inghilterra filtrano già i nomi dei possibili sostituti, ma sono indiscrezioni e vanno prese come tali. Il nome che piacerebbe di più sarebbe Fabian Hürzeler, per il quale però il Brighton chiederebbe un indennizzo elevato. Si parla anche di Antonio Conte, ma lo United avrebbe dubbi sul suo carattere spigoloso. Secondo quanto filtra non ci sarebbero stati colloqui formali, e la recente presenza del tecnico nel Regno Unito non avrebbe coinciso con incontri con il club. Restano liberi Eddie Howe e Kieran McKenna, che il club aveva già valutato in passato.
Per noi la domanda vera è un'altra, ed è quella che ci si porta al bar: conviene trovare lo United in piena crisi con Carrick ancora in panchina, o con un allenatore appena arrivato e uno spogliatoio da ricompattare? La nostra opinione è che una squadra che non vince da sette partite resta pericolosa proprio perché ha bisogno di una scintilla. E la Roma questa Champions l'ha già vista da vicino: contro il Real Madrid, il 14 ottobre all'Olimpico, Malen ha segnato al 51' e al 57' e la partita è finita comunque 3-4. Contro avversari di livello ogni distrazione si paga.
La classifica europea dice che la Roma ha 4 punti, frutto dell'1-1 di Istanbul con il Fenerbahçe, del 3-4 con il Real e del 4-0 di martedì allo Slovan Bratislava. Gasperini ha fissato la quota qualificazione a «dieci punti, forse undici»: ne mancano almeno sei. Sono punti che vanno cercati anche in campi come Old Trafford, dove la prevendita per i nostri tifosi è aperta dal 6 ottobre. Il 4-0 allo Slovan è arrivato contro l'ultima della League Phase, che ha fatto un solo tiro in tutta la partita. A Manchester l'esame sarà un altro, chiunque sieda sulla panchina di casa.
In casa nostra, poi, l'infermeria non aiuta. Svilar non rientra prima del 21 novembre, e i circa 20 giorni di stop stimati da Gasperini per Pellegrini, fermatosi al 49' contro lo Slovan, portano oltre il 3 novembre. Intanto proprio lo United guarda a Wesley in vista di gennaio, e così la sfida di Old Trafford si porta dietro anche una partita di mercato.
Prima però ci sono due trasferte di campionato: sabato alle 18 Napoli-Roma al Maradona, il 31 ottobre Udinese-Roma alla Dacia Arena. Quando la squadra atterrerà a Manchester sapremo se Carrick sarà ancora al suo posto.
Fonte: Voce Giallorossa




La parola alla Curva
Nessuno ha ancora parlatoPer commentare entra nella Curva — gratis, senza password.